Home Persone Barbara, 21 anni, è morta questa notte. Gravissima l’amica Angelica

Barbara, 21 anni, è morta questa notte. Gravissima l’amica Angelica

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Un’altra giovane vittima dell’alta velocità: Barbara Locci muore a 21 anni, gravissima l’amica al volante dell’auto. 

Uno schianto fatale dopo una serata spensierata. Questa notte la vita di Barbara Locci si è interrotta per sempre sul sedile di un’auto diventata ormai un pezzo di ferraglia accartocciato su se stesso. Ancora da capire la dinamica del mortale incidente, mentre si teme per la salute di un’altra ragazza coinvolta.

Barbara Locci, 21 anni compiuti il 15 ottobre, originaria di Cagliari, è morta mentre viaggiava sul sedile del passeggero. Stava rientrando a casa a bordo della Ford Focus guidata da un’amica e sua coetanea. Due giovani ragazze piene di vita che avevano trascorso la serata con il solito gruppo di amici. Il filo rosso del destino di Barbara è stato tranciato di netto proprio lì, sulla strada che porta al cimitero di Serdiana, piccolo centro del cagliaritano.

Cagliari: Barbara Locci muore sul colpo, gravissima l’amica

Ancora da definire la dinamica dell’accaduto. Le prime ipotesi parlano di uno schianto avvenuto a causa dell’alta velocità su un tratto di strada, in curva, noto per la sua pericolosità. L’auto ha sbandato davanti al viale del cimitero e ha impattato contro un albero. Barbara è morta sul colpo, mentre l’amica, Angelica Corda, che si trovava alla guida, è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale Brotzu di Cagliari ed è in gravissime condizioni. Sono arrivati subito i soccorsi: ambulanza, vigili del fuoco e carabinieri. Inutile l’intervento per la giovane 21enne, già deceduta. Una vita normale, quella di Barbara, una ragazza come tante altre. Tanti amici, come testimoniano le foto che la ragazza amava postare sui suoi social. Gli stessi amici che ora si stringeranno intorno al dolore della famiglia di Barbara, straziata dal dolore di un’improvvisa tragedia. Nell’attesa che vengano chiariti i particolari dell’incidente, cresce la speranza per l’amica sopravvissuta e trasportata di emergenza in ospedale. Una brutta storia che serve, ancora una volta, da monito per tutti i giovani. La velocità che fa sentire invincibili, che carica di adrenalina ed euforia, è la stessa velocità che conduce rapidamente alla morte, che soffoca la vita nel bel mezzo del suo splendere.

Alessandra Curcio