Home Cronaca Desirée Mariottini la madre si dispera, la Lorenzin accusa Salvini

Desirée Mariottini la madre si dispera, la Lorenzin accusa Salvini

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Un’affermazione che ha dell’incredibile, ma è vera. Questa volta a parlare è l’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Parla sullo sconvolgente caso di cronaca, che ha visto una ragazza appena 16 enne, Desirée Mariottini, morire per overdose in uno stabile fatiscente nel cuore di Roma, a San Lorenzo.

Desirée Mariottini parla l'ex Ministro LorenzinCosa dice l’ex di Forza Italia e, grazie all’ex Ministro dell’Interno Angelino Alfano, presenza stabile nei Governi Letta, Renzi e Gentiloni? Parla di nuove droghe, emergenza giovani, rischi sanitari nei palazzi dormitorio?

No, riesce a polemizzare con il Ministro Salvini unendo, con un filo logico che vede solo lei e pochi altri, il caso delle povera ragazza morta a Roma e la vicenda della Nave Diciotti. Una storia, quest’ultima, che la Sinistra farebbe meglio a frequentare meno se, come sembra, la “catastrofe sanitaria” è stata una farsa, con i migranti “in gravissime condizioni” scomparsi dai luoghi d’accoglienza già pochi giorni dopo esservi arrivati, così come le “epidemie” che il Procuratore di Agrigento ritenne di ravvisare a bordo nave. Ed ecco cosa dice Beatrice:

Il Paese è stato inchiodato per un mese sul caso della Diciotti, mentre spacciatori e criminali sono stati sempre lì. La drammatica storia di Desirée è una barbarica vicenda di violenza emarginazione e di droga. Non si può morire così a 16 anni!

L’ex Ministro rimuove completamente una delle concause che hanno portato alla morte della ragazza: la presenza di spacciatori, migranti irregolari, dediti ad una vita di marginalità e crimine. Negare che non ci sia un nesso tra questo evento e le politiche migratorie, lo sbarco di irregolari senza nessuna altra prospettiva che non quella di essere integrati solo nel sottobosco delle criminalità è stupido e folle. Non siamo molto distanti dalle contestazioni contro il Ministro ieri a San Lorenzo: una deriva di argomentazioni infantili e indispettite, quella della Sinistra di nome o di fatto, con ragionamenti arrivati ormai al punto di negare la dinamica causa – effetto.

Intanto a parlare di Desirée Mariottini è proprio la madre Benedetta, che dice di non avere dubbi: «Mia figlia non faceva uso di droghe». Un’illusione? Possibile  «Un paio di settimane fa due ragazze – spiegano la la madre di Desiréè – sono state fermate a Latina dai carabinieri perché trovate in possesso di due pasticche di “Rivotril”, uno psicofarmaco. I militari – racconta la mamma – hanno chiesto loro da chi le avessero preso e loro hanno fatto il nome di Desirée. Era lì anche lei, alle autolinee di Latina, è stata perquisita, non aveva nulla, né addosso, né nello zaino, né pasticche, né soldi».

++ OMICIDIO DESIRÉE, IL VOLTO DEI DUE SENEGALESI FERMATI ++

Il video del fermo, nella notte, di due immigrati senegalesi irregolari per violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.Una terza persona è stata rintracciata, spero presto potrò darvi notizia su altri sospetti complici.GRAZIE alla Polizia di Stato.L'omicidio di Desirée non rimarrà impunito, ve lo garantisco.

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 25 ottobre 2018

Desirée avrebbe dovuto essere a scuola non in quello stabile a San Lorenzo. «Quella mattina doveva essere a Latina, iscriversi al liceo Artistico – spiega la madre – e poi era bravissima a dipingere, aveva una buona mano, ha anche vinto un premio».
Barbara Mariottini parla del terribile momento del riconoscimento  «Abbiamo visto solo il volto, pulito, sereno, sembrava stesse dormendo. Non aveva tumefazioni e, a quanto pare, nemmeno segni di violenza esterni sul corpo. Era vestita, aveva la borsa ma non il tablet e nemmeno il cellulare». Barbara racconta di una figlia cambiata negli ultimi mesi: non era più puntuale come prima, non aveva voglia di studiare.

Il padre di Desirée, Gianluca Zuncheddu, vive nel quartiere San Valentino a poca distanza da quella che era la casa della figlia. Il padre si trova ai domiciliari per un problema legato alla droga. La madre e i nonni di Desirée sono sconvolti e increduli. «Non sappiamo niente – dice la famiglia – neppure se ci sia stata violenza. Ci dicono che Desirée è stata trovata vestita, non mancava nessun indumento, era rannicchiata su un materassino come se stesse dormendo. Mancavano solo tablet e cellulare. Aspettiamo che venga depositato il referto del medico legale, siamo convinti che la procura stia lavorando egregiamente e che ci saranno a breve delle novità».

La "catastrofe umanitaria" rischia di essere ricordata come l'ennesima sconfitta della Sinistra e dei suoi sodali

Pubblicato da Leggilo.Org su Sabato 20 ottobre 2018