Home Cronaca Morte Desirée, Salvini tra le persone del quartiere: “Salvaci da questi sciacalli”

Morte Desirée, Salvini tra le persone del quartiere: “Salvaci da questi sciacalli”

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Matteo Salvini lo aveva detto: “Andrò a Roma” e così ha fatto. Dopo il brutale omicidio di Desirée, la ragazzina di 16 anni, prima drogata e poi stuprata da un gruppo di persone che poi l’hanno uccisa. Il suo corpo è stato infatti trovato tra le impalcature in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo, luogo frequentato da senzatetto e da spacciatori. Un super testimone, un ragazzo nigeriano che vive in zona, ha detto di aver visto tutta la scena e di aver parlato perché ha una sorella della stessa età della vittima.

Tra le persone che aspettavano il Ministro femministe e giovani dei centri sociali al grido che hanno gridato ‘sciacallo sciacallo‘ e ‘fuori Salvini dai quartieri‘ ha ostacolato l’arrivo del ministro dell’Interno a via dei Lucani, nel quartiere romano dove si è recato per visitare lo stabile in cui è stato trovato il corpo della povera Desirée Mariottini.

Salvini è stato accolto da applausi e da insulti da parte di alcuni contestatori che si sono presentati con striscioni e cori. “Ci sono trenta ragazzotti dei centri sociali che preferiscono gli spacciatori ai cittadini, sono affari loro”, ha detto Salvini che sull’immobile dove è accaduta la tragedia ha detto. “C’è una proprietà: i privati o lo valorizzano o lo mettono in sicurezza o lo abbattono. Ci sono solo queste tre possibilità“.

Il Ministro dell’Interno ha voluto rispondere concretamente su quanto successo:  Tornerò qui a incontrare i residenti, ma da ministro mi impegno a fare pulizia e a tornare con la ruspa. Ci sono cento palazzine a Roma in queste condizioni con delinquenti che difendono le occupazioni abusive e lo spaccio” . E poi ha continuato:”Ho chiesto al procuratore della repubblica di usare il pugno di ferro”, aggiungendo che è prevista una scaletta per gli sgomberi in base alla pericolosità sociale. Alcuni cittadini gli hanno urlato di tornare: “Salvace da ‘sta giungla, da ‘sti sciacalli, devi tornare” . Su Facebook intanto il Ministro ha lasciato un messaggio per dire che assicurerà i colpevoli alla giustizia: “Stuprata e ammazzata a 16 anni, non è possibile.
Desirée avrà giustizia, lo prometto, e le bestie assassine (di qualunque nazionalità siano) marciranno in galera. E che schifo quei pochi idioti dei centri sociali che, anche oggi, hanno dimostrato di preferire il caos all’ordine, gli spacciatori ai poliziotti. Un fiore, e Giustizia, per Desirèe”.

Intanto c’è una prima novità: sono previsti infatti 150 poliziotti in più a Roma e nelle zone limitrofe nelle prossime settimane. Si tratta del primo risultato dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avvenuto in Prefettura a Roma. Al vertice hanno partecipato, oltre al ministro dell’interno Matteo Salvini, la sindaca di Roma Virginia Raggi e il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Proprio in questa occasione Salvini ha annunciato un piano di sgombero per gli edifici occupati.

Salvini contestato a San Lorenzo

Salvini oggi si è recato a San Lorenzo, a Roma, dove è avvenuto l'atroce assassionio della povera Desiree. È stato accolto dalle urla dei cittadini del quartiere al grido "sciacallo, sciacallo". Le passarelle non sono piaciute.(video di Eleonora Camilli)

Pubblicato da Daniele Cinà su Mercoledì 24 ottobre 2018

 

Ci sono infatti diverse zone di Roma definibili a rischio come ha detto. Il sindaco Virginia Raggi ha commentato: “La Lega Nord forse non conosce Roma. Non c’è solo San Lorenzo come quartiere difficile. Abbiamo zone più periferiche come San Basilio, Tor Bella Monaca, Corviale, Centocelle in cui è necessario che l’azione dello Stato sia più incisiva. Servono più forze dell’ordine, accompagnerò il ministro Salvini a conoscere Roma in modo che si possa passare finalmente dalle parole ai fatti”. E anche lei ha sottolineato la tragedia con poche e lapidarie parole: “non si può morire stuprata nel cuore di Roma“.