Home Cronaca Desirée, 16 anni, stuprata e uccisa in uno stabile occupato, a Roma

Desirée, 16 anni, stuprata e uccisa in uno stabile occupato, a Roma

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A 16 anni si dovrebbe pensare solo ad essere felici e spensierati. Desirée Mariottini li avrà per sempre visto che è morta nel peggiore dei modi: uccisa dopo essere stata stuprata, probabilmente da più persone. L’autopsia stessa conferma che la ragazzina – il cui corpo è stato ritrovato in stabile occupato in via dei Lucani, a San Lorenzo a Roma – aveva assunto delle sostanze stupefacenti e che ha segni compatibili con una violenza sessuale, forse ad opera di più di una persona.

Ai genitori aveva detto che sarebbe andata a dormire da un’amica, ma i fatti poi sono andati diversamente. Il suo corpo, posto tra le impalcature, è stato trovato dopo una segnalazione anonima al 118 fatta da un telefono pubblico. Quando l’ambulanza è arrivata sul posto – non prima di aver chiesto aiuto ai vigili del fuoco per via di un lucchetto chiuso – non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Che cosa è successo però nelle ore precedenti?  La polizia ha ascoltato due immigrati africani e due ragazze per capire quali fossero i motivi per cui la giovane Desirée si trovasse in quel posto. Secondo gli abitanti del quartiere San Lorenzo, era entrata in quel palazzo – uno stabile abbandonato dove dormivano senza tetto e frequentato da spacciatori – perché le avevano rubato il tablet e voleva riaverlo. A quanto ricostruito invece finora dagli investigatori, la ragazza frequentava il magazzino semi-abbandonato da diverso tempo e negli ultimi giorni era stata vista entrare e uscire più volte. Gli esami tossicologici – ancora in corso – probabilmente verificheranno che la morte è avvenuta per overdose. Le indagini dovranno stabilire perché si trovava di notte in quello stabile e con chi: il fascicolo aperto è per omicidio e stupro.

Nessuno dei familiari si spiega come mai si trovasse in un posto come quello: Desirée abitava a Cisterna con la madre ed una sorella più piccola di due anni. Il mancato rientro a casa aveva destato dei sospetti ed era scattata la denuncia di scomparsa, visto che la ragazzina era abituata a comunicare dove andasse. E’ poi emerso che soffrisse di depressione e che per questo veniva seguita da uno psicologo e prendesse dei farmaci.
Sul luogo del suo ritrovamento, fiori e biglietti per lei: “Desirée riposa in pace, non ti dimenticheremo mai” si legge su uno dei foglietti lasciato lì.

Nel frattempo la trasmissione Storie Italiane di Rai Uno ha intervistato un super testimone, un ragazzo senegalese che vive in zona: “Io quella sera c’ero, sono arrivato lì a mezzanotte. Sono entrato e c’era una ragazza che urlava: in un letto c’era un’altra ragazza, aveva una coperta addosso, si vedeva solo la testa. Sembrava già morta, l’altra urlava e diceva che era morta. L’altra ragazza era italiana, credo romana”. E poi prosegue: “Dentro l’edificio c’erano africani e arabi, un po’ di gente, sei o sette persone, la ragazza urlava dicendo che l’avevano violentata. Poi ha anche preso qualche droga lì perché lì si vende droga. Lei è stata drogata, perché aveva 16 anni”. Secondo il testimone, dunque, Desirée sarebbe morta dopo uno stupro di gruppo e prima ancora drogata: Ho detto tutto alla polizia, la polizia sa queste cose, continua. Ho deciso di parlare perché questa ragazzina poteva essere mia sorella, ho una sorellina di 15 anni”.

Nella vicenda è intervenuto anche il vice premier Matteo Salvini che ha detto:“Voglio andare a San Lorenzo in questo palazzo dove una ragazza è stata stuprata ed uccisa. Non può essere un ricettacolo di spacciatori ed una ragazza non può morire stuprata nel cuore di Roma”.

Una storia terribile che ci fa ricordare la tragica fine di Pamela Mastropietro, la giovane uccisa e fatta a pezzi da tre nigeriani.