Home Cronaca Famiglia Benetton, un’altra tragedia in pochi mesi. Muore anche Gilberto

Famiglia Benetton, un’altra tragedia in pochi mesi. Muore anche Gilberto

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Gilberto Benetton, uno dei fondatori del gruppo Benetton e tra le persone più ricche d’Italia, è morto oggi a 77 anni. Era malato da tempo. Gilberto Benetton – nato nel 1941 a Treviso – nel 1965 aveva fondato insieme ai fratelli Carlo, Giuliana e Luciano l’azienda di abbigliamento Benetton, che ebbe subito un grande successo e permise alla famiglia Benetton di investire anche in altri settori. La società finanziaria dei Benetton – Edizione srl, di cui Gilberto Benetton era vicepresidente – controllava, tramite la società Atlantia, Autostrade per l’Italia. Qualche mese fa, a luglio, era arrivato un brutto colpo, la morte del fratello minore Carlo, stroncato in pochi mesi da un tumore.

Gilberto, che aveva due anni di più, ne era rimasto molto scosso e con lui i fratelli Luciano e Giuliana. Un altro brutto colpo era stato il crollo del ponte Morandi. Gilberto, infatti, era l’unico membro della famiglia veneta a essere rappresentato nel consiglio di Atlantia, proprio per il suo ruolo attivo nella holding di partecipazioni. Sulla tragedia del Ponte Morandi a Genova, proprio Gilberto aveva rotto il silenzio parlando al Corriere della Sera, a 24 giorni dal crollo. “Dalle nostre parti – aveva detto – il silenzio è considerato segno di rispetto. Edizione, la nostra holding, ha parlato meno di 48 ore dopo la tragedia, a voce bassa è vero, perché la discrezione fa parte della nostra cultura. Ha però comunicato con parole chiare e inequivocabili un pensiero di cordoglio alle famiglie delle vittime e la vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo disastro“.

Gilberto  lascia due figlie (Sabrina e Barbara) e la moglie Lalla, che è stata la compagna di una vita. Chi lo conosceva, lo descrive come una persona semplice, che nonostante tutto, viveva al di sotto dei suoi mezzi e che ha sempre messo la famiglia al primo posto. E’ sempre stato il più schivo e il più riservato della famiglia veneta. Pochissimi amici, ma tante buone conoscenze nel mondo della finanza che ha sempre frequentato suo malgrado. Un uomo parco, quasi timido, generoso e forte di carattere. Mentre i suoi fratelli giravano il mondo e facevano famiglie allargate, lui era rimasto sobrio anche in quello. Non parlava le lingue ma se la cavava comunque con un sorriso e con un grande senso pratico: quando nel 2011 ha ricevuto la legione d’onore dal presidente Nicolas Sarkozy – si dice – fosse molte emozionato.