Home Spettacolo e Gossip Nadia Toffa, la morte ed il sesso: “Potrei non farcela, già domani”

Nadia Toffa, la morte ed il sesso: “Potrei non farcela, già domani”

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E’ una Nadia Toffa inedita, meno trattenuta e meno “perbene” a tutti i costi, quella delle ultime settimane. Non ha voglia di misurare le parole, si lascia andare a doppi sensi senza timore, ammicca al sesso e parla della morte. La malattia non è scomparsa: lo dice chiaramente lei, pallida ed enfiata, e parla dell’intruso come di un “destino infame“. Una Nadia Toffa più vera, che si arrabbia e non si trattiene se deve dire una parolaccia. Parla di tradimenti e si mostra combattiva e fragile allo stesso tempo. Il punto di rottura è stato quando ha definito il cancro “un dono“. Una parola molto forte, forse troppo, sopratutto se letta da una prospettiva “laica”. Non tutti hanno apprezzato. Una studentessa di medicina le ha scritto: “Ora posso gettare i miei 4 anni di università e di studi in laboratorio al vento, grazie Nadia”. Lei ha replicato con durezza, per una volta fregandosene dell’immagine accondiscendente e sorridente che ha dato di sé: “L’università ti è servita poco alla cultura. Che peccato soldi dei tuoi genitori buttati nel cess*. Hanno puntato sul cavallo zoppo. Succede. Meritavano di meglio loro ma non hanno colpe. Han fatto di tutto  i figli non ce li si sceglie”.

Un modo di parlare inatteso, ma quasi liberatorio per Nadia. Un’altra persona, un ragazzo, ha scritto “Bene che lei sia sopravvissuta, ma da qui a dire che il cancro e un dono… mia nonna certamente non l’ha apprezzato”. E lei: “Anche io potrei non guarire e morire domani Che c’entra? Ci arrivi?! O troppo alto il discorso per te? Rimani coi piccioni di piazza san marco io vado a volare con le aquile eh. Non tutti possono volare alto stai lì tu”. Una risposta da ragazzaccia: una smorfia, un mostrare la lingua, uno schiaffo quasi: ma con il dono impagabile della spontaneità. Quello che le mancava, forse. Un segno di vitalità e, forse, un inconscio e disperato saluto alla vita.

Su Istangram ha scritto recentemente qualcosa di estremamente personale, qualcosa che parla di amicizia e tradimenti: “Gli amici nella mia vita contano tantissimo. Nella vostra?? E Gli amici sono quelli che ti aiutano a rialzarti, quando le altre persone neanche si erano accorte che tu fossi caduto. Persone rare da trovare insomma Per quello si soffre a perderli e quando deludono è peggio del tradimento di un fidanzato. Per me almeno è così l’ho appena sperimentato purtroppo.Ieri. due che credevo i miei migliori amici…mica conoscenti mi hanno tradita cavoli.Che peccato! Che delusione enorme!Vi è successo? Cosa avete fatto?Perdonato?  Le delusioni aprono gli occhi e chiudono il cuore. (Cit.)… Beato colui che non si aspetta nulla perché non sarà mai deluso. Dice Un altro…E aggiungo che se centomila avessero avuto delusioni, diminuisce forse il dolore di chi viene deluso? …anche io sono fatta di carne…

E, a proposito di carne, Nadia non si è fatta mancare qualche ammiccamento. Basta con il politicamente corretto, l’essere perfetta e mai criticabile. Se ne frega. Anche questo è un modo per abbracciare la vita, fino a quando ne avrà la possibilità. Ecco allora che scrive: “La banana, non sembra, ma prima della diretta dà un’energia pazzesca… È per questo che urlo così tanto...”. Parlando di genitori con bambini ospedalizzati Nadia ha scritto una frase tra le altre, quasi nascosta, ma significativa e tremenda: “Avessero potuto scegliere cosa avrebbero deciso per i loro figli? Quel destino infame?…” Ecco “destino infame” due parole che certo le saranno venute in mente spesso, dietro i sorrisi, in questi mesi, pensando anche a sé, a quello che le sta capitando. Per questo sembra vivere anche con rabbia, un tempo che per lei potrebbe essere l’ultimo e dove vuole mostrarsi per quello che è: parolacce, collera, desiderio. Non solo sorrisi per strappare like che non possono donargli la guarigione. “Non sono perfetta” sembra dire, finalmente, “amatemi per quello che sono“. E ha ragione.