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“Sono stata in coma, altro che dono”. I malati di cancro non perdonano Nadia Toffa

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Nadia Toffa l’ha sparata grossa e alla fine ha dovuto fare marcia indietro. Ormai da diversi mesi Nadia – che tornerà in tv il 30 settembre con Le Iene al fianco di Alessia Marcuzzi – combatte contro un tumore. Come per molti nella sua situazione, scrivere può essere un gesto catartico e anche lei ha raccontato la sua storia nel libro “Fiorire d’Inverno” in uscita il prossimo 9 ottobre.


Fin qui non ci sarebbe nulla di male se la Toffa non avesse usato la disgraziata frase: “Il cancro è un dono” a cui ha fatto seguito un’altra frase che ha fatto insorgere il popolo del web: “I tumori sono tutti uguali”. Chi ha un parente o chi in prima persona sta attraversando la malattia, che ha inevitabilmente ripercussioni psicologiche sulla qualità di vita, ha tutte le ragioni per essere arrabbiato: se questi sono i regali, figuriamoci che cosa sono gli sgambetti.

Ciao Nadia, sai non è stato un dono il mio cancro – scrive Lorella, una lettrice su Instagram –Il dono è stato trovare dei medici fantastici degli infermieri fantastici. Una famiglia meravigliosa che mi è stata accanto, gli amici i colleghi. Questi sono i doni, non il cancro che mi ha stravolto la vita. Ho rischiato di non portare all’altare mio figlio, di non vedere nascere mio nipote (tra un mese). Di non vedere laurearsi mia figlia a fine anno, il diploma del figlio più  piccolo. Altro che dono. Ho una famiglia sterminata dal tuo dono”. E poi prosegue: “dirgli che è un dono, capisci da te che sembra una presa in giro o addirittura come ho letto un espediente per vendere copie del tuo libro – E non mi  sono mai vergognata della mia situazione. Sono stata anche 4 giorni in coma, altro chè dono”.

Questo è solo uno dei tanti messaggi dello stesso tenore. Su Facebook Nadia Toffa ha fatto una parziale marcia indietro dicendo che la sua malattia non è stata affatto un dono, ma che non intende rinunciare a vivere per via del tumore. ” Non ho mai sostenuto di essere fortunata ad avere il cancro. Sono pazza secondo voi?! probabilmente chi non capisce e ride per fortuna sua non è mai entrato in un reparto di oncologia pediatrica. I Bambini lì sorridono e ridono non perché felici ne’ perché si sentono fortunati di avere il cancro ma perché hanno spirito di sopravvivenza e sanno che la vita continua nonostante la malattia e così i loro genitori”. (…) Magari con la forza di volontà si potesse guarire…. non è ovviamente così. Ma di certo un atteggiamento positivo aiuta e questo lo dice la scienza non la sottoscritta. (…) Ognuno è libero di vivere la malattia come crede ovviamente. Massima libertà e rispetto da parte mia. Criticare però chi non sospende la vita per continuare a vivere nonostante il cancro non perdendo nemmeno un istante , considerandolo prezioso è solo molto superficiale e mediocre. dimostra tanta superficialità. Sapete a volte. Credi di volare alto tra le aquile e invece ti guardi intorno e ti accorgi di essere in piazza San Marco tra i piccioni. Mamma che tristezza e amarezza mi viene. Solidale con tutti i malati che continuano a vivere. Non mollate! Non siete soli. Forza e coraggio. Non diamogliela vinta in partenza. Proviamo a vincere”.