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Onu, l’Alto Commissario: “In Italia violenza e razzismo contro africani, migranti e rom”

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L’Organizzazione delle Nazioni Unite, conosciuta anche come Onu. Ci lavorano non meno di 58.000 dipendenti. Tra professional e dirigenti le retribuzioni lorde annue vanno da un minimo di 43.831 dollari a un massimo di quasi 190mila. Oltre il 50% di loro ha un salario medio lordo tra i 101 e i 120mila dollari annui. il costo sei personale si aggira sui 3,6 miliardi di dollari all’anno. Tra di loro c’è  Michelle Bachelet, neo Alto Commissario Onu per i Diritti Umani che nelle ultime ore ha rivolto un pensiero particolare all’Italia e – crediamo – a Matteo Salvini  «Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom»: la Bachelet  ha annunciato a Ginevra aprendo i lavori del Consiglio Onu per i diritti umani, riunito fino al 28 settembre, precisando che una squadra sarà inviata, per motivi analoghi, anche in Austria.

«Il Governo Italiano ha negato l’ingresso di navi di soccorso delle Ong. Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili», ha detto ancora l’Alto commissario. «Anche se il numero dei migranti che attraversano il Mediterraneo è diminuito, il tasso di mortalità per coloro che compiono la traversata è risultato nei primi sei mesi dell’anno ancora più elevato rispetto al passato».
Bachelet ha esortato l’Unione Europea ad «intraprendere operazioni di ricerca e soccorso umanitario per le persone che attraversano il Mediterraneo» e a «garantire l’accesso all’asilo e alla protezione dei diritti umani nell’Unione europea» 

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L’intervento di Michelle Bachelet è stato molto ampio e la situazione italiana non è stata l’unica affrontata. L’ex presidente cilena ha chiesto alle autorità egiziane di annullare la condanna a morte emesse di 75 militanti dei Fratelli musulmani, ha parlato della necessità di ottenere prove dei reati perpetrati contro le minoranze Rohingya in Myanmar e Uiguri In Cina, ha espresso preoccupazione per i 500 bimbi tuttora strappati ai genitori migranti negli Usa, ha esortato la coalizione militare a guida saudita nello Yemen a mostrare maggiore trasparenza nelle regole d’ingaggio e a individuare i responsabili dei raid aerei sui civili, compreso quello che ha colpito un autobus di scolari a Saada il mese scorso.
La replica del ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivata a stretto giro: «L’Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei. Quindi non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno dall’Onu che si conferma prevenuta, inutilmente costosa e disinformata: le forze dell’ordine smentiscono ci sia un allarme razzismo», ha fatto sapere in una nota. «Da un’organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l’Italia dà più di 100 milioni all’anno di contributi… ragioneremo con gli alleati sull’utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha paesi che praticano tortura e pena di morte.

SALVINI ALL’ONU: IL RAZZISMO LO CERCHINO ALTROVE

Ogni anno l’Italia dà all’Onu più di 100 milioni di euro.Se questi signori si permettono di dare lezioni agli italiani, valuteremo sull’utilità di continuare a versare così tanti soldi per finanziare sprechi e mangerie.Il razzismo vadano a cercarlo altrove.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 11 settembre 2018