Home Cronaca Il padre di Daisy Osakue: “Deluso dall’Italia, vorrei andare via”

Il padre di Daisy Osakue: “Deluso dall’Italia, vorrei andare via”

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Daisy, l’atleta azzurra di origini nigeriane colpita all’occhio qualche notte fa a Moncalieri. Secondo quanto lei stessa ha dichiarato si trovava a notte fonda in una zona frequentata dalle prostitute. Per qualche giorno si è parlato di razzismo, anche se fin dal principio sembrava una conclusione frettolosa. La ragazza , ha parlato di un atto probabilmente ispirato dal colore della sua pelle ma è apparsa, proprio lei vittima di un gesto stupido e pericoloso, più misurata di molti altri.

Il padre, Iredia Osakue ha raccontato qualcosa sulla sua famiglia e del rapporto con l’Italia: “Siamo arrivati dalla Nigeria 24 anni fa, è capitato di essere vittime di episodi di razzismo” ha detto.  Oggi l’uomo è il titolare di un centro pratiche per immigrati, la Daad Agency di Moncalieri, che gestisce dai permessi di soggiorno ai ricongiungimenti familiari, nonché mediatore culturale in una cooperativa che gestisce l’accoglienza, la cooperativa sociale Sanitalia service che gestisce 15 strutture in Piemonte.

Iredia Osakue ha dichiarato che vorrebbe «andarsene dall’Italia», nonostante le indagini che hanno portato all’identificazione degli aggressori, come è stato più volte sottolineato dagli inquirenti, hanno del tutto escluso l’aggravante razzista invocata dalla stessa ragazza e dal padre. Il lancio di uova aveva colpito nei giorni precedenti tre signore non di colore all’uscita del ristorante e un pensionato che ha visto imbrattato il muro esterno della propria abitazione.

Nelle interviste in cui è apparso dispiaciuto e preoccupato per il razzismo in Italia  Iredia Osakue ha taciuto che il 9 ottobre 2007 è stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata rapina e spaccio di droga. Stando alla sentenza emessa con rito abbreviato dal gup Cristina Palmesino, Iredia Osakue era a capo dell’organizzazione Eiye, che ha base in Nigeria e diverse ramificazioni in Europa. Nel Torinese il clan nigeriano si contendeva il territorio con i rivali della Black Axe. Il gruppo si era distinto nella provincia di Torino per reati come truffa, intimidazioni, tentati omicidi, lesioni, estorsioni e imponeva il proprio potere con armi bianchi e da sparo, con “frustate attraverso lo strumento africano detto kobu-kobu al fine di costringere connazionali ad affiliarsi o di punire chi sgarra

Qualcosa sembra successo anche qualche anno prima: in un articolo di Repubblica datato 2002 si parla di una retata dei Carabinieri di Moncalieri in cui furono arrestati per «sfruttamento della prostituzione Odion Obadeyi, 28, Lovely Albert, 30 anni, il convivente di quest’ultima, Iredia Osakue, 29 anni, tutti e tre clandestini, e Silvano Gallo, 50 anni, di Nichelino, che aveva formato una gang specializzata nello sfruttamento di decine di prostitute di colore il cui ingresso clandestino in Italia era favorito da un phone center di San Salvario». I Carabinieri di Moncalieri confermano che l’uomo arrestato per sfruttamento della prostituzione nel 2002 è lo stesso Iredia Osakue, padre della discobola azzurra Daisy, e Lovely Albert, altro non sarebbe che la madre della giovane, che oggi avrebbe cambiato nome in Magdeline.

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