Home Sport L’atleta Daisy Osakue scambiata per una prostituta e colpita da un lancio...

L’atleta Daisy Osakue scambiata per una prostituta e colpita da un lancio di uova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:08
CONDIVIDI
La discobola e pesista italiana di origini africane Daisy Osakue è stata colpita da un lancio di uova a Moncalieri, in provincia di Torino. Secondo le prime ricostruzioni due uomini le avrebbero lanciato delle uova dal finestrino di un’auto, colpendola al volto intorno dopo la mezzanotte.
La ragazza sarà sottoposta a un intervento per rimuovere un frammento di guscio d’uovo: ha infatti riportato una lesione alla cornea.
Uscita dall’ospedale, la giovane atleta azzurra ha spiegato: “Andrò a Berlino, due giorni senza allenamento, poi mercoledì mattina un altro controllo a Torino all’ oftalmico e potrò ricominciare ad allenarmi giovedì“. “Credo che non cercassero me – aggiunge intervistata da La Stampa – ma più in generale una ragazza di colore. In quella zona ci sono molte prostitute di origine africana, probabilmente volevano colpire una di loro per fare una bravata“.
In difesa della Osakue sono intervenuti anche i Giovani democratici del Piemonte, a cui la atleta è peraltro iscritta: “Questa aggressione ferisce nel profondo lei e tutta la nostra comunità – si legge in una nota diramata stamane – Saremo al suo fianco nella battaglia per chiedere giustizia: è ora di smetterla di sottovalutare le aggressioni a danno di persone che come unica colpa hanno quella di avere un diverso colore della pelle.” Il PD hanno ritenuto fin da dubito che l’episodio aveva una chiara matrice razzista. L’ex premier Matteo Renzi ha twittato “#DaisyOsakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti.
Il PD ha ritenuto che l’episodio fosse da ascrivere al clima xenofobo fomentato dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini.
 
I Carabinieri che indagano sull’accaduto, riferiscono fonti dell’agenzia Agi, escluderebbero per il momento che l’atto sia riconducibile alla discriminazione razziale. Il gesto infatti, e lo ha dichiarato la stessa atleta non è stato accompagnato da insulti o minacce di stampo razzista. Nei giorni scorsi, spiegano gli investigatori, sarebbero accaduti episodi simili e non contro gente di colore 

Il primo episodio risalirebbe alla notte tra il 14 e il 15 luglio scorso, quando un pensionato che abita al 47 di strada Sanda ha denunciato un lancio di uova contro la propria abitazione. Una decina di giorni dopo poi, il 25 luglio, intorno alle 23,30 tre donne bianche uscivano dal ristorante Nom Nom di strada Genova, sempre a Moncalieri, quando sono state colpite al braccio da uova lanciate da un’auto in corsa. Pare la stessa Fiat Doblò dalla quale la scorsa notte è stato lanciato l’uovo che ha fatto gridare al razzismo. Se gli episodi risultassero confermati e collegati tra loro, il movente razziale verrebbe meno: sembrerebbe piuttosto un “divertimento” stupido contro chiunque capiti a tiro.

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]