Home News Mondo Trovata morta leader della Femen. Le amiche: “Era la più coraggiosa”

Trovata morta leader della Femen. Le amiche: “Era la più coraggiosa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26
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Oksana Shachko, cofondatrice ed ex membro del movimento femminista Femen si sarebbe tolta la vita a soli 31 anni nel suo appartamento di Parigi, come riportato da Agi. “Siete tutti falsi”, avrebbe lasciato scritto in inglese in un biglietto. A darne la notizia è stata la leader del gruppo Inna Shevchenko. “Non conosciamo ancora la data esatta della morte, che sarà stabilita dagli esami”, ha detto la Shevchenko, aggiungendo che il corpo senza vita è stato rinvenuto lunedì 23 luglio, ma che “l’ultima volta che Oksana è stata vista in vita è stato venerdì”.

La più coraggiosa ci ha lasciate” ha scritto su FB l’altra cofondatrice delle Femen Anna Hutsol. “I suoi amici non la sentivano da tre giorni e la scorsa notte hanno deciso di andare nel suo appartamento dove l’hanno trovata”, ha raccontato. Lo scultore Olivier Blanckart ha scritto su Twitter: “Oksana, amica, artista, militante femminista, cofondatrice delle Femen e rifugiata politica, era iscritta alla Scuola delle Belle arti e frequentava il mio atelier anche se sapeva già tutto. L’abbiamo ritrovata impiccata a casa sua. Tragedia indicibile”.

Shachko aveva fondato il gruppo Femen nell’aprile 2008 a Kiev, in Ucraina, insieme ad Oleksandra Shevchenko e Anna Hutsol. L’obiettivo: raggiungere “la vittoria totale sul patriarcato”. Man mano la geografia e gli obiettivi delle proteste “sextremiste” si erano allargati e il gruppo aveva assunto una dimensione internazionale. Le provocazioni non si contano tra queste anche le più estreme e blasfeme come quelle dove le attiviste usavano dei crocefissi nelle parti intime, per atti di autoerotismo in sfregio alla religione.

Nel 2013 Oksana aveva lasciato l’organizzazione e, chiesto asilo politico in Francia, aveva abbracciato la pittura. Non aveva rinunciato tuttavia alla dimensione blasfema della sua provocazione. In uno dei suoi ultimi video Oksana mostra un immagine della deposizione di Gesù, dove nello stile tipico delle icone russe una delle donne è raffigurata mentre compie un atto sessuale. Secondo il canale Telegram “Paris burns”, “Parigi brucia”, Shachko aveva tentato il suicidio già due volte negli ultimi due anni.

Fonti: Agi, Meridiana Notizie, Emergence Artistique, RT

 

 

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