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Sara Francesca Basso “un annegamento anomalo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:45
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I Carabinieri della Stazione di Sperlonga sono tornati nel Virgilio Grand Hotel, dov’è avvenuto il tragico incidente in cui ha perso la vita la 13enne di Frosinone Sara Francesca Basso, per sequestrare anche il defibrillatore: occorre capire se l’apparecchio salva vita, utilizzato per cercare di rianimare la tredicenne “risucchiata” dal bocchettone della piscina, fosse perfettamente funzionante e rispondente ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei prossimi giorni sarà nominato un consulente tecnico per effettuare le perizie necessarie sia sulla piscina dell’hotel che sul sistema di pompaggio.

La vasca e il locale tecnico sono stati immediatamente sequestrati dai militari dell’Arma quando si è verificato il drammatico incidente per cristallizzare la situazione.
Si attende inoltre che venga depositata la perizia del medico legale che ha eseguito l’autopsia sulla salma della tredicenne.
Novanta i giorni a disposizione. A svolgere gli accertamenti è la dottoressa Stefania Urso, mentre quali consulenti di parte sono stati nominati i dottori Daniela Lucidi – per la proprietà dell’hotel –  e il dottor Augusto Canali – per i familiari della ragazza.
Al momento c’è una certezza: la giovane è stata risucchiata sott’acqua da uno dei tre bocchettoni: le ha lasciato un ematoma di oltre trenta centimetri. Le persone accorse hanno raccontato di aver avuto difficoltà a riportare in superficie il corpo dell’adolescente sebbene la piscina abbia una profondità di un metro e mezzo circa.

La dottoressa Stefania Urso consulente nominata dalla Procura di Latina ha definito l’annegamento della giovanissima ‘anomalo’. Sara, prima di terminare la sua brevissima vita, è rimasta per 12 ore presso l’ospedale Gemelli di Roma nel reparto di terapia intensiva. Tuttavia c’è un mistero; un’anomalia che getta ulteriori ombre sulla morte della 13enne: la scomparsa del coperchio del bocchettone che ha causato la morte della ragazzina. I Carabinieri lo stanno ancora cercando. Si tratterebbe di una grata di forma rotonda ed ampia circa 20 centimetri, come riportato da Il Corriere della Sera. Sulla sparizione gli inquirenti hanno due ipotesi: la prima riguarda l’inesistenza del coperchio. Se fosse così, si spiegherebbero diverse supposizioni avanzate circa la morte di Sara Francesca Basso: in quel caso il risucchio da parte della conduttura avrebbe avuto una potenza maggiore. La seconda ipotesi riguarda la possibile rimozione del bocchettone dopo la morte dell’adolescente ed in seguito occultato.
Ad ogni modo, gli inquirenti battono molto su questa anomalia dell’impianto di ricambio d’acqua della piscina: una vasca di dimensioni abbastanza limitate e risulta alquanto peregrino che il risucchio possa essere stato fatale per un essere umano

In segno di cordoglio mercoledì il Consiglio comunale di Sperlonga ha osservato un minuto di silenzio: “Di fronte a questa tragedia così grande io da cristiano, cattolico e praticante non posso che guardare al crocifisso, perché il crocifisso ci parla della morte che poi è di nuovo vita. Il nostro crocifisso, in questo momento, è la nostra Sara, morta in condizioni stranissime e penso che nessuno potrà mai darsi pace per questo” ha detto il sindaco di Sperlonga Armando Cusani nel corso dell’assise cittadina.

Fonte: Il Corriere della Sera

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