Home Politica “Avete quei morti sulla coscienza, siate maledetti”

“Avete quei morti sulla coscienza, siate maledetti”

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Non c’è solo Roberto Saviano ad accusare senza aver compiuto nessuna seria verifica su quanto accaduto a largo delle coste libiche. Una nave della Guardia Costiera libica avrebbe deliberatamente deciso di lasciare in mare una donna ed il suo bambino, salvando gli altri profughi. Una versione che non sta in piedi, anche nella pretesa  logica criminale- un tempo esistevano le inchieste per accertare la verità, ora basano i tweet di Open Arms. A Saviano e ad altri bastano: “Voi che chiudere i porti. Voi che giocate cinicamente con la vita di esseri umani disperati. Voi avete questi morti sulla coscienza. Siate maledetti“. Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali, dopo le ultime notizie sulla donna e il figlio che sarebbero stati fatti morire affogati dalle motovedette della Guardia Costiere libica, usa Twitter per lanciare la sua invettiva contro Matteo Salvini, il Governo e le odierne politiche sull’immigrazione.

Un’accusa condivisa, sempre su Twitter, dall’ex presidente della Camera Laura Boldrini. “Una donna e un bambino morti annegati. Queste sono “cartoline” con il suo francobollo che lei sta inviando in giro per il mondo“, scrive a Salvini. Tenta un commento più cauto e maturo il commento Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera che non prende per verità assoluta la versione diffusa da Open Arms sul deliberato assassinio da parte dei libici: “Se le accuse venissero confermate sarebbero la prova che i libici non possono essere quelli che salvano i migranti e che la Libia non è un porto sicuro”. Un’affermazione in apparenza più cauta, sconfessata un istante dopo dallo stesso Fornato con uno slogan senza testa nè coda in perfetto stile Saviano: ” Quali bugie e quali insulti, purtroppo è tutto vero. Salvini invece di fare il ministro della paura faccia quello dell’Interno“.

Parole molte dure arrivano anche dal Partito Democratico. “Quando si dice ai soccorritori di non perdere tempo e di non intervenire, quando si lasciano le persone in balia delle onde, quando si chiudono i porti, si sta dicendo di lasciare gli esseri umani in mare. Matteo Salvini la smetta con crociata d’odio“, dice il capogruppo del Pd a Montecitorio Graziano Delrio. “Nel Mediterraneo sta morendo il senso di umanità”, aggiunge il deputato Emanuele Fiano. E il presidente del PD Matteo Orfini lancia anche lui un messaggio a Salvini: “Una donna e un bambino lasciati morire. Dovresti “tenere duro” con i responsabili di questa tragedia non con chi li denuncia“.

Interviene anche Riccardo Magi segretario di Radicali Italiani che a maggio era a bordo della Astral di Pro Activa Open Arms. “Non è accettabile ascoltare ancora il ministro Salvini sostenere che i naufraghi salvati vadano riportati in Libia, non è accettabile che l’Italia continuo a fornire i mezzi per questo olocausto“.

Intanto Laura Boldrini si prende una prima rivincita contro Matteo Camiciolotti sindaco leghista di Pontinvrea nel Savonese che a proposito degli stupri avvenuti la scorsa estate su una spiaggia di Rimini aveva scritto sul suo profilo Facebook: «Potremmo dare loro gli arresti domiciliari a casa della Boldrini, magari le mettono il sorriso». Il sindaco era stato denunciato e nelle ultime ore Laura Boldrini ha diffuso la notizia del suo rinvio a giudizio da parte della Procura.

Per gli insulti proferiti dalla stessa Laura Boldrini e da Roberto Saviano nei confronti del Ministro dell’Interno l’ex Presidente della Camera ritiene debbano applicarsi criteri diversi, che al momento nessuno dei due rende noti.

Intanto, in una nota Matteo Camiciottoli commenta: «Stupisce come Laura Boldrini canti pubblicamente vittoria per il rinvio a giudizio che il Tribunale di Savona ha disposto in forza di un mio post su Facebook in aspra polemica per la campagna politica diretta a far passare il principio dell’accoglienza indiscriminata, spesso causa o quanto meno concausa di gravi reati perpetrati da stranieri sul territorio italiano. Suggerivo sarcasticamente di mandare alcuni delinquenti ai domiciliari a casa sua, affermando altresì che ciò potrebbe averla fatta felice. È lapalissiano che tale frase, certamente aspra, non abbia alcun carattere diffamatorio, ma sia solamente una forte provocazione volta a sottolineare l’assoluta assurdità delle tesi portate avanti da anni da Laura Boldrini, a danno dei cittadini italiani. A processo – dice il sindaco di Pontinvrea – mi difenderò con le unghie e con i denti chiarendo le più che fondate ragioni che mi hanno portato ad una così dura presa di posizione ai danni della Presidenta».