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“Salvini, quanto ti eccita vedere morire i bambini in mare? Confessa”

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Salvini, quanto ti eccita vedere morire i bambini in mare? Confessa“. Una frase di una violenza verbale indecente, oltre ogni limite. Un frasario che attribuendo ad altri un sadismo spaventoso in realtà rivela il proprio. Una vergogna, ma viste le premesse, gli insulti senza freni scambiati per critiche “lotta civile” e “intelligenza” una vergogna inevitabile a cui seguiranno altre. Perchè propria dell’indecenza è il non accontentarsi. Ma andiamo per ordine. La Ong Proactivia Open Arms accusa l’Italia di “reclutare assassini libici“, i quali lascerebbero morire, o ucciderebbero, gli immigrati in mare. Matteo Salvini affermando che si tratta di menzogne.

Saviano a Salvini: "Ti piace vedere i bambini morti"

E arriva puntuale la solita, ovvia sceneggiata di Roberto Saviano. Con una sola novità. Ha passato il segno: “ASSASSINI!Ministro della Mala Vita, sui morti in mare parla di bugie e insulti, ma con quale coraggio? Confessi piuttosto: quanto piacere le dà la morte inflitta dalla guardia costiera libica, sua (mi fa ribrezzo dire nostra) alleata strategica? Lei che sottolinea continuamente di essere padre, da papà quanta eccitazione prova a vedere morire bimbi innocenti in mare? Ministro della Mala Vita, l’odio che ha seminato la travolgerà“.

,Saviano aggiunge che lo stesso odio che lo travolgerà, “travolgerà gli imbelli a 5stelle, e tra di loro l’impresentabile Toninelli, sodale del Ministro degli Interni in questa tetra esaltazione della morte degli ultimi della Terra. E noi tutti, che oggi ci vergogniamo di vivere questi tempi per la nostra impotenza, abbiamo il dovere di ricordare i nomi di coloro i quali hanno legittimato questi assassini. Dobbiamo ricordare i nomi degli influencer cialtroni finanziati da Mosca, di quelli che all’occorrenza spacciano fake news ed elaborano teorie del complotto: i vostri nomi li conosciamo bene“.

Un passaggio, quest’ultimo, poco chiaro. Come appare controverso parlare di “fakenews” facendo riferimento a non meglio specificati “influencer cialtroni finanziati da Mosca”. Cosa intende? L’autore di Gomorra non si spiega e non fa i nomi. Ma il parlare vago è un metodo che produce suggestioni e fake  news. Ma Saviano ama proprio questo: insulti o allusioni. Vive di questo ormai.

Il post prosegue, con il solito dire tutto e niente: “Dobbiamo ricordarci dei giornalisti che hanno preferito cavillare per non prendere posizione, per calcolo o per mancanza di coraggio, e che magari tra qualche tempo diraNNo: Non ero io, non intendevo dire quello. Dobbiamo ricordare anche il nome di chi ha semplicemente preferito ignorare e odiare: non basta non essere nessuno o nascondersi dietro un nickname. La Storia ti insegue. La Storia non dimentica“.