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Sara Francesca, minuti preziosi persi prima di salvarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:29
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Era una ballerina modello la piccola Sara Francesca Basso  la tredicenne ‘risucchiata’ da un bocchettone di scarico di una piscina a Sperlonga. La madre Maria Grazia Caliciotti nello stato di Facebook scrive: “Sono una madre innamorata delle sue bambine“. Sara Francesca ha infatti una sorellina di pochi anni. Il papà Alessandro Basso, fotografo, amava chiamare la figlia con il diminutivo: ‘La ragazza di papà‘.

Sara Francesca frequentava con profitto la seconda classe sezione F della scuola media di via Marittima – Campo Coni, il IV Istituto Comprensivo. “Non ci sono parole per descrivere un dolore così grande, una tragedia di queste proporzioni – ha spiegato il dirigente scolastico Gianni Guglielmi – Era una studentessa modello, precisa, educata, generosa“.

Sara Francesca muore in piscina, tragedia a SperlongaQuando la voce piena di vita di una giovane ragazza viene messa a tacere è difficile pronunciare qualunque parola. Eppure sentiamo il bisogno di abbattere questa barriera e di ricordare Sara Francesca, della classe 2F della Scuola Media Campo Coni, del IV Istituto Comprensivo di Frosinone. Era una studentessa modello, attenta, sensibile ma anche curiosa, sempre pronta ad apprendere e a mettersi in gioco con il sorriso e la gioia del fare. La scuola Campo Coni oggi diventa più povera perché più poveri saremo tutti noi senza la sua energia, la sua disponibilità e la sua gentilezza e senza tutte le lezioni che silenziosamente era lei ad insegnare a noi e ai suoi compagni“.

La morte di Sara ha lasciato annichilite le comunità di Frosinone e Supino la scuola e l’Officina della Danza a Frosinone che frequentava con profitto

La tragedia si è verificata ieri poco dopo le 17. La studentessa stava facendo il bagno nella piscina del ‘Grand Hotel Virgilio’  un albero a quattro stelle una delle più esclusive nella famosa stazione marittima della Riviera di Ulisse – quando sarebbe stata risucchiata da una delle bocchette di aspirazione della piscina, come riportato da Il Corriere della Sera. Un turista americano si è accorto delle difficoltà della ragazzina e ha provato a tirarla via, aiutato da un medico intervenuto immediatamente.  La tredicenne, secondo i primi accertamenti svolti dai militari dell’Arma, sarebbe rimasta molto tempo sott’acqua. Quando è scattato l’allarme  quattro addetti della struttura ricettiva  sarebbero intervenuti per soccorrere Sara, ma si è perso molto tempo prezioso. Ed è stata una lotta riuscire «strapparla» dal bocchettone della piscina. Il risucchio dell’acqua sul fondo della piccola vasca per gli ospiti era troppo forte e hanno dovuto aspettare che i tecnici dell’albergo disattivassero il motore del riciclo. Così è passata un’eternità. Sara Francesca Basso aveva già bevuto moltissima acqua. Uno choc spaventoso per la ragazzina, che è stata rianimata e poi immediatamente trasportata in eliambulanza all’ospedale Gemelli, dove poco dopo le 4 è morta.

I militari del colonnello Pietro Dimiccoli, comandante del Reparto Operativo Provinciale dei Carabinieri di Latina, su disposizione della Procura, hanno sequestrato la piscina  che sarà ora sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Due anni fa il ‘Grand Hotel Virgilio’ era stato sequestrato sempre dai Carabinieri per ‘carenze strutturali’.

Fonte: Il Corriere della Sera

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