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Dino Zoff: “L’arrivo di Ronaldo? Non basta”. Gli operai Fiat: “Noi stiamo facendo la fame”

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Sono passati 36 anni esatti da quando Dino Zoff divenne campione del mondo.  Cristiano Ronaldo quell’11 luglio 1982 non era ancora nato. Dino Zoff parla del suo arrivo alla Juventus: “E’ costato un importante sforzo economico, un record per il club, ma Ronaldo darà un grandissimo contributo tecnico ai bianconeri e alzerà  il livello di un intero campionato. Può fare del bene a tutti ; adesso anche la Serie A può riguadagnare il terreno e le attenzioni perdute. Con Ronaldo torneremo ad avere tutti gli occhi puntati addosso. Ci sarà da divertirsi“.   Ronaldo aveva una clausola da mille milioni. La Juve se l’è portato a casa con 100 più spese. “Complimenti – dice Zoff – ma evidentemente quella cifra valeva solo per Spagna e Inghilterra. Le leghe dei club più ricchi

A chi paragona questo arrivo a quello di Diego Armando Maradona al Napoli nel 1984, Zoff risponde: “Continuo a ritenere che Diego sia stato unico. E lo ha dimostrato portando tanto l’Argentina quanto il Napoli a risultati mai ottenuti prima e neppure dopo. Però, sì: il peso dei due ingaggi è simile“. Per Zoff è evidente che con Cr7 l’obiettivo della Juventus sia quello di primeggiare in Europa. Ma il suo arrivo, secondo Zoff, potrebbe non bastare per conseguire il trofeo che manca da ormai 22 anni nella bacheca della Juventus: “Credo proprio che questa sia stata la molla principale della trattativa. Alla Juve, d’altra parte, nelle ultime edizioni di Champions è sempre mancato poco. Ha perso due finali, una proprio contro CR7, e ad aprile è uscita nei quarti sempre a causa dei gol del portoghese. Ha capacità di fare gol. Poi, velocità, tecnica e anche la forma. Lui è un atleta vero e serio. Lui ne ha già vinte cinque: può aiutare, eccome. A patto, però, che attorno a lui continui a esserci una squadra come quella che da anni Allegri manda in campo in Europa”.

Intanto i dipendenti della FCA di Melfi mostrano il loro dissenso per l’arrivo di Ronaldo: “Mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo?, E’ normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?” scrive l’Unione Sindacale di Base che ha infatti deciso di scioperare per due giorni per protestare contro l’affare Cr7 “Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata – prosegue la nota dell’Unione Sindacale di Base -. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria“.