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Rogo di Messina: “Francesco non ha esitato per salvare Raniero. Questi due fratelli vedranno Dio”

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Fifo e Rani, addio per sempre. Sull’altare due cuori intrecciati, come il tragico destino che li ha uniti. Si sono celebrati questa mattina , nella cappella del collegio di Sant’Ignazio, i funerali dei due fratellini, Francesco Filippo e Raniero Messina, morti nel terribile incendio divampato nella loro abitazione a Messina.

Ad officiare il vescovo monsignor Giovanni Accolla, insieme con tutti i parroci della diocesi. “È stato pagato un prezzo troppo alto“, ha detto il presule con la voce commossa durante l’omelia. I ragazzi presenti indossano delle magliette con i soprannomi dei due ragazzini, Fifo e Rani, con stampate le parole che dicevano più spesso. Accanto alle bare alcune magliette di calcio delle squadre per le quali tifavano e le loro foto.

È difficile poter parlare in un giorno come questo – ha detto il vescovo durante l’omelia – Umanamente è inaccettabile una tale perdita sia da parte della famiglia che di tutti i presenti e di tutta la comunità. Due piccoli splendidi che i compagni e noi tutti non riusciremo a dimenticare – aggiunge monsignor Accolla – quando accadono queste tragedie riusciamo ad apprezzare il significato della vita. Molti pensano che siamo nelle mani dell’economia, della politica o delle istituzioni. Ma il cuore e i rapporti veri sono nei rapporti tra le persone e nel rapporto con il Signore“.

L’arcivescovo ha ricordato “il gesto di Francesco: un bimbo che nella sua innocenza è diventato un esempio per tutti i ragazzi e gli adulti, un bambino che vede suo fratello e va incontro alla morte per donare la vita. In una società così apatica e indifferente – sottolinea l’arcivescovo di Messina – il gesto di Francesco ci deve fare pensare. Due bambini che ora sono diventati fonte di vita e ci fanno interrogare sul senso della vita. Dico ai piccoli presenti e a tutti di non bruciate il tempo che avete che è puro e bello con cose inutili. Nelle Beatitudini – conclude monsignor Accolla – abbiamo letto ‘Beati i puri di cuore perché vedranno Dio’, e sicuramente Francesco e Raniero sono dinnanzi a Dio“.

Migliaia i cittadini che, stretti nel dolore, hanno reso omaggio ai due fratellini e ai loro genitori, seguendo i funerali nel maxischermo in Piazza Duomo, allestito dal Comune. In città i negozi e gli uffici sono rimasti chiusi per lutto cittadino. “Siamo vicini alla famiglia come lo è tutta la città in questo momento di grande dolore – ha detto il sindaco Renato Accorinti – abbiamo proclamato per oggi il lutto cittadino e le bandiere di Palazzo Zanca sono a mezz’asta sin dallo scorso venerdì