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Mario Balotelli leader politico: “Diritto di cittadinanza per i migranti”

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Mario Balotelli si scopre leader politico e torna a sfiorare temi caldi del recente dibattito tra i diversi schieramenti. Un paio di giorni fa, parlando della Nazionale, aveva fatto un riferimento al tema dell’immigrazione, centrale nell’agenda di Governo. Ora torna sull’argomento, polemizzando su un tema molto sentito: lo ius soli, il diritto alla cittadinanza per gli stranieri in Italia.

Immigrazione, Mario Balotelli torna a parlarne

Si parla tanto di immigrazione. Io sono nato in Italia, cresciuto in Italia e mai stato in Africa, purtroppo. È brutto avere la cittadinanza solo a 18 anni, da giovane per me sono stati gli anni più difficili. Non sono un politico, non è il mio campo, e lanciare un appello in Italia, per me, è complicato. Ma in questi casi penso che la legge debba essere cambiata. Sì, mi sento di lanciare un appello per questo“.

Mario Balotelli, centravanti ritrovato della Nazionale, sembra ben consapevole dell’impatto mediatico delle sue parole e non si tira indietro. Anzi, dispensa ironia nei confronti di Matteo Salvini che all’idea di vedere Mario capitano della Nazionale non è apparso entusiasta.  Di tutt’altra idea il Segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina che è apparso favorevole all’idea di poter annoverare il centravanti della Nazionale tra le fila di uno schieramento anti Salvini: “L’idea di Balotelli capitano mi piace, me lo auguro per tutti noi. Ha espresso parole giuste, semplici e forti. C’è bisogno di una voce come la sua per far capire certe battaglie. Se c’è un giocatore riconosciuto e bravo che si mettere a riflettere sull’Italia ben venga“.

Di politica e immigrazione ha parlato anche Balotelli: ognuno ha il profeta che si merita...” è stato il commento del leader leghista. E il giocatore riparte proprio da Matteo Salvini riuscendo abilmente a citarlo in risposta a domanda che riguarda tutt’altro: “Dove giocherò nella prossima stagione? Faccio una battuta. All’avvocato Rigo, che si occupa di questo, ho detto: lo sa Salvini dove giocherò“.  La risposta, sbrigativa, da parte del Ministro dell’Interno, non si è fatta attendete. Su Twitter, ha scritto: “Caro Mario, lo ‘ius soli’ non è la priorità mia né degli italiani. Buon lavoro, e divertiti, dietro al pallone“.