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“Ero ad un metro da Ludovica, non potevo avvicinarmi”. La bambina 7 ore senza soccorsi

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«Ludovica era una bimba splendida, brava e molto dolce. Aveva una predisposizione per le arti. Questo è un momento molto particolare con il pensiero fisso degli amichetti di Ludovica che non la vedranno più che è oggi molto forte e intenso. Parliamo di un dramma nel dramma con delle emozioni molto forti. Non conoscevo personalmente i genitori della bambina ma ho saputo di una famiglia molto attenta. I genitori seguivano Ludovica».Sono le parole della dirigente scolastica Valeriana Lanaro per ricordare Ludovica Filippone.

L’aspetto più disturbante della tragedia di domenica pomeriggio, quando un padre, Fausto Filippone,  ha dato il via libera ad una follia latente e, in poche ore, ha distrutto la propria famiglia, è stata lo sorte della figlia, Ludovica. La ragazzina, di 10 anni circa, – un corpicino esile, così si desume dall’unica immagine finora pervenuta – è stata portata dal padre sul viadotto Alento, al km 390 dell’autostrada, tra i caselli di Pescara Ovest-Chieti e Pescara Sud – Francavilla, e lasciata cadere nel vuoto. «Vieni con me, ti faccio vedere una cosa», gli avrebbe detto il padre prima di condannarla a morte dopo un volo di 40 metri. «Vieni con me, ti faccio vedere una cosa», le avrebbe detto il padre.

La dinamica, ormai a diverse ore di distanza dall’evento non è stata chiarita: forse la piccola è stata sedata, forse è stata indotta a gettarsi, forse spinta già dal padre. Pochi minuti prima erano stati visti camminare lungo il viadotto. Mano nella mano. Poi entrambi si erano seduti in prossimità della protezione. Chi passa a quell’ora sul viadotto dà l’allarme. Dopo è accaduto l’irreparabile, con un volo per Ludovica di circa 40 metri. Iniziano subito a circolare le prime notizie, cariche di apprensione per la sorte della ragazzina. Non si capisce se  è viva o se morta, perché l’uomo impedisce ai soccorritori di avvicinarsi. Le speranze sono pressoché nulle ma c’è l’istintiva volontà di soccorrerla. Ma il padre, dal’alto urla.  C’è da parte di molte persone la corsa verso la zona in cui si è consumata la tragedia, descritta come un’area di campagna, al di sotto dell’autostrada, piuttosto impervia. Le Forze dell’ordine chiudono la strada principale che passa sotto al viadotto.

Il punto dove Ludovica giace distesa al suolo resta raggiungibile solo attraverso sterrati pieni di fango, che perfino un suv ha difficoltà ad affrontare. Per le Forze dell’ordine è un continuo richiamare ed allontanare i curiosi, che vorrebbero raggiungere la piccola, mentre il padre in alto continua a gridare di non avvicinarsi a lei, altrimenti si butta. Si vede il corpo della bambina nel fondo del viadotto a 30-40 metri. Alcuni ragazzini, in bici, riescono ad avvicinarsi al punto in cui si trova il corpo della piccola. Vengono allontanati. La piccola resta immobile. Il medico legale, osservandola da lontano, la dichiara morta. Per ore è stato impossibile raggiungere Ludovica pietosamente coperto da un lenzuolo e vegliato a un metro di distanza dal medico che, con estrema cautela, è riuscito ad avvicinarsi. Dal fondo della vallata non distante dal corpo della figlia, è possibile vedere l’uomo appeso al viadotto, a circa 40 metri di altezza: con le mani afferra una rete mentre i piedi sono poggiati, quasi sulle punte, sul bordo della struttura. Un’immagine che resterà invariata per tutta la giornata, fino a quando lui non decide di mollare la presa, per scelta o sfinimento.

«Era solare come tutti i bimbi della sua età. Era bravissima», racconta Ludovica Rocco Masci, vicepreside dell’Istituto Comprensivo 8 di via del Concilio a Pescara. «La conoscevo e sapevo che il prossimo anno avrebbe frequentato la scuola media Tinozzi e so che aveva chiesto di poter studiare il pianoforte o il clarinetto. Quindi, ho avuto modo di conoscerla nel corso delle prove attitudinali. Dal voto che ha preso sarebbe stata ammessa alla classe di clarinetto. Partecipava anche al coro della scuola».

Una bambina come tante, vittima di una giornata folle e incomprensibile