Home Cronaca Stupro a Sorrento: ” Il personale dell’hotel si vantava della notte brava”

Stupro a Sorrento: ” Il personale dell’hotel si vantava della notte brava”

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Stupro a Sorrento, cosa dissero i carnefici

«Mi sono fatto una milf», «Ci siamo fatti una nonnina»   «m’agge fatt nu tavolone», «Imm sclerat». Sono queste le frasi scritte sul gruppo di Whatsapp in cui icinque ragazzi che prestavano servizio presso un hotel di Meta di Sorrento  si vantavano per aver fatto sesso di gruppo con una donna di 50 anni.

La donna risulta essere stata stordita con cosiddetta “droga dello stupro” un termine con cui viene comunemente indicata la somministrazione di farmaci per curare l’ansia, spesso insieme ad alcolici, con effetti determinanti sulla vittima: effetti ipnotici, sedativi e dissociativi che permettono un approccio sessuale senza incontrare resistenze. I più comuni sono lo zolpidem

  – in Italia venduto con il nome commerciale di Stilnox – dal forte potere sedativo e quasi insapore, che è rapidamente divenuto la principale droga, più del flunitrazepam  più del rohypnol il cui uso, nonostante la fama,  risulta molto più circoscritto.

Dalle indagini risulta che due baristi  dell’hotel di Meta di Sorrento avevano servito alla donna e alla figlia un cocktail alterato con il benzodiazepine La turista fu violentata a turno. E non solo da loro, stando a quanto lei stessa ha raccontato, ma anche da altri giovani non identificati: «Erano in dieci, tutti nudi», ha raccontato la donna. Sul loro gruppo Whatsapp, secondo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Emma Aufieri, i componenti del branco «facevano circolare due foto di una donna seminuda trattenuta da braccia maschili»: in una non era riconoscibile, in un’altra sì, ed era proprio la turista inglese stuprata.

La donna fu avvicinata dal gruppo insieme alla figlia. Ma nei racconti della turista viene evidenziata come il bersaglio fosse proprio lei. “Era la mia prima vacanza dopo la morte improvvisa di mio marito nel 2014“. La 50enne spiega come dopo essere stata drogata “mi dissero: ti portiamo nella piscina ma non devi urlare”. E aggiunge che uno avrebbe detto: “Solo la mamma, solo la mamma“. La ragazza infatti corse a vomitare in bagno, salvandosi. La madre invece venne portata in una stanza.