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“Non piangere, perchè ora vado a dormire”. Le parole strazianti per consolare la mamma di Alfie

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Alfie
(Websource)

Alfie, scomparso nella notte di ieri. E’ stata la fine di una lotta travagliata, quella contro il male, inesorabile e quella dei suoi genitori che avrebbero voluto un fine vita diverso. Non si erano illusi di poterlo salvare, no. Ma volevano a tutti costi che il loro addio fosse diverso: non con modalità decise dai medici e dai tribunali. Ma certo con un maggior rispetto anche per loro, i genitori.

“Al nostro bimbo sono spuntate le ali intorno alle 2.30. I nostri cuori sono spezzati. Grazie a tutti per il sostegno”, scriveva mamma Kate nel dare il triste annuncio della morte del piccolo. “Il mio gladiatore ha posato lo scudo e si è guadagnato le ali. Abbiamo il cuore spezzato. Ti voglio bene ragazzo mio”, sono state le parole del padre Tom. Un disperato appello ai sostenitori dell’Alfie’s Army, affinche “preghiere” e “100 profondi respiri al nostro guerriero” era arrivato nella notte, sempre via Facebook, da Sarah Evans, zia del bambino.

Il giorno dopo la morte del piccolo il padre, Tom, ha reso noto come abbia tentato di salvare il piccolo in tutti i modi, quando si è accorto che ormai era arrivato alla fine, tentando per 10 disperati minuti la respirazione bocca a bocca. La Kate James, che poche ore prima della scomparsa aveva pubblicato uno straziante video in cui accarezzava il suo bambino torna ora sui social media per pubblicare una poesia dedicata ad Alfie e scritta da un suo sostenitore Anorahs Grant. “Mamma non piangere, perche’ ora io devo andare a dormire”, è l’incipit del commovente tributo postato su Facebook. “Hai lottato per me ovunque. Nei tribunali, dalla regina, dal papa”, proseguono i versi in rima.

La poesia si conclude con un messaggio all”esercito di Alfie’, il gruppo di sostenitori che sono stati vicino ai genitori in questi duri mesi di battaglie legali: “Tenetevi stretti i vostri cari, perche’ il tempo di nessuno è scontato. Ora devo dirvi addio”.