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Massimo Boldi tradito dalla compagna: “Quasi mi veniva un infarto. Ho pianto” – FOTO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:15
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Boldi
(Websource)

Massimo Boldi, 72 anni, è incredulo e amareggiato all’indomani della notizia lanciata da Dagospia: la (ormai ex) compagna Loredana De Nardis, 43, è stata fotografata insieme ad un altro uomo, un suo amico.

A momenti, mi veniva un infarto. Quattordici anni insieme non sono pochi. Mi ha fatto male scoprire il tradimento da una paparazzata e mi ha fatto male che nelle foto lei si comportasse da innamorata“.
Dopo l’amaro “scoop”, Boldi ha atteso 24 ore, ha provato a chiarire con la diretta interessata e solo adesso si sfoga pubblicamente per quanto accaduto. Loredana, la sua Loredana, quella donna accanto alla quale aveva ritrovato il sorriso alcuni mesi dopo la morte della moglie (nel 2004), è stata fotografata tra le braccia di un altro, un 70enne di Castiglion della Pescaia, alle prese con una cena a lume di candela e una passeggiata (con tanto di effusioni) in strada.

Lui “è un mio amico, anche se non caro  dice Massimo al Corriere della Sera –  Non dico il nome, sono fatti loro. A me è dispiaciuto perché da tempo chiedevo a Loredana cosa non andava. Avrei preferito chiarezza”. Le cose non andavano bene da un po’: “Avevo già dei sospetti: da due anni, lei era sfuggente. Da sei mesi, avevamo letti separati. E poi ho riconosciuto lui e mi è stato chiaro tutto“.

Appresa la notizia, Boldi è corso dalla ex in cerca di un confronto. Era con lui. “È finita così, ma ho avuto la soddisfazione di guardarli in faccia e dire quello che pensavo”. “Io all’inizio stavo troppo male, non ho fatto niente. Poi mi ha telefonato un amico: l’aveva vista salire su un treno per Grosseto. Mi sono messo in macchina e mi sono piantato davanti alla stazione di Grosseto (…) Ho aspettato. Dopo poco, sono arrivati insieme. Ho detto: “Eccomi qua. Complimenti, ho visto che vi amate. Ho visto che cammini abbracciata a lui come con me non fai più. Se me lo dicevate prima, non era mica meglio? Sono venuto a dirvi che fate bene a stare insieme e che sono felice per voi e per me”. “Lei si è richiusa nell’auto da cui stava scendendo. Io sono tornato a Milano“.

I due si sono conosciuti per caso nel 2004. Lei lo ha avvicinato per un autografo. “Ero a Roma per girare Christmas in Love. In quel momento, chiama Gino Paoli. Ero vedovo da cinque mesi, Gino mi invitava a un suo concerto, io ero solo, non volevo andare, lui insisteva e ho chiesto a quella ragazza di accompagnarmi, ma senza fini sentimentali“. Poi, col tempo, il sentimento li ha colti e si è fatto sempre più profondo. “Ho cercato di renderla indipendente. Le ho dato fiducia, ho tolto tempo alle mie figlie per lei. Mi sono illuso che un uomo potesse avere un futuro con una donna più giovane. Tutti dicono “poi lei diventa la badante”, però io, a 72 anni, sono in forma e ancora ci speravo. Ho pianto, ma perché il dolore era lo stesso di quando è mancata mia moglie. E invece so che, adesso, non ha senso soffrire come allora“.

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