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Marco Vannini, la rabbia della madre: “Mi vergogno di essere italiana”

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vannini
(websource/archivio)

Marco Vannini, arrivata oggi la sentenza che ha scatenato la rabbia della madre: “Mi vergogno di essere italiana”, ha urlato la donna.

Nel pomeriggio di oggi, è arrivata la sentenza del processo per la morte di Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola esploso dal suocero Antonio Ciontoli mentre si trovava in casa della fidanzata. Il Tribunale di Roma ha condannato a 14 anni Antonio Ciontoli e a 3 anni il resto della famiglia, assolvendo invece la fidanzata di uno degli imputati, Viola Giorgini, che era accusata di omissione di soccorso.

Dopo la sentenza è esplosa la rabbia della mamma di Marco Vannini, Marina Conte, che ha urlato: “Vergogna, lo avete ucciso due volte. Mi hanno ammazzato il figlio che aveva solo 20 anni, non credo più nella giustizia”. Poi ai cronisti che le chiedevano un commento ha spiegato: “Riconsegnerò la mia scheda elettorale perché mi vergogno di essere una cittadina italiana”. Quindi ha aggiunto: “Loro sono liberi, anzi sono sicura che stanno festeggiando, mentre mio figlio è morto a vent`anni. Quelluomo ha fatto sì che mio figlio morisse, Marco urlava come un disgraziato in quella casa…e gli dai solo 14 anni?”.

La donna, straziata dal dolore per la sentenza, ha chiesto con rabbia: “Quale messaggio arriva dalla giustizia ai giovani? Che puoi uccidere chiunque e andare in giro come se niente fosse. Dentro quell`aula c`è scritto che la giustizia è uguale per tutti. Ma non è vero, perché mio figlio è in un fornetto da tre anni e quelli stanno a spasso. Maledetta quella notte e maledetti loro. Fatevi sentire perché non è giusto solo che paghino solo le mamme a cui ammazzano i figli. Ho sempre confidato nella giustizia, ma oggi capisco che è dalla parte di chi uccide”.

GM