Home Spettacolo e Gossip “Non voglio finire come Isabella Biagini. Stava bene, l’indigenza l’ha uccisa”

“Non voglio finire come Isabella Biagini. Stava bene, l’indigenza l’ha uccisa”

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«Io non voglio finire come Isabella Biagini perché certe malattie vengono anche per questo, fulminanti, perché Isabella stava bene». Ospite a Storie Italiane, il programma di Rai1 condotto da Eleonora Daniele,  Leopoldo Mastelloni ha parlato della morte dell’attrice, che ha vissuto gli ultimi anni della sua vita in uno stato di indigenza, racconta anche la sua situazione economica.

La Biagini aveva avuto una vita sentimentale difficile, segnata da gravi lutti, da due matrimoni fallimentari. Dal primo nacque la figlia Monica, morta alla fine degli anni Novanta. Ebbe diverse relazioni tormentate. Ci furono problemi lavorativi e infine la depressione: “Se sto a letto e c’è la porta del terrazzino accostata, sento l’attrazione per il vuoto – disse a Barbara D’Urso due anni fa – Mi avvicino strisciando alla finestra, la richiudo subito e ritorno a letto. Ho l’attrazione per il vuoto, non so che fare. Non chiedo aiuto perché c’è tanta gente con bambini, anziani che non hanno il mio spirito, che hanno più diritto di me alla casa. Io ho sempre dato, non ho mai preso. Mi vergogno, mi sento quasi una prostituta”.

Nella stessa intervista parlò dei litigi con il fratello che l’avrebbe raggirata, togliendole tutti i soldi della casa venduta. Per questo motivo, disse, sarebbe costretta a vivere su una panchina. Nel 2009 il settimanale Oggi la ritrasse in quello stato. “Quando la casa è stata venduta, tutti gli assegni circolari sono stati dati a Isabella” replicò il fratello.

Io non voglio che lo Stato mi tolga la dignità. Io non voglio chiedere la carità, né voglio che gli altri mi facciano la carità, voglio solidarietà non solo per me –  ha detto Mastelloni ricordando la sfortunata parabola dell’attrice – visto che sono un uomo di 73 anni che ancora ha la fortuna di essere ospitato in trasmissioni dove si dibattono cose di questo genere, voglio dare il mio contributo». Mastelloni infine ribadisce: «Tu Stato devi essere in grado di assistere ogni cittadino anche direttamente proporzionale al lavoro che ha svolto per tutta la vita, sia in cucina facendo il bucato, sia girando l’Italia o in televisione comunque dando qualcosa, e questo non esiste per nessuno“.