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Mauro, giornalista, una semplice gastroscopia. Dall’ospedale non esce vivo

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Mauro Pianta, 47 anni, avrebbe dovuto fare una semplice gastroscopia, un esame di routine che si è rivelato però praticamente fatale. Mauro è stato colto da infarto, mercoledì scorso, proprio mentre si trovava all’ospedale Molinette,a Torino,  dove era stato ricoverato per fare le visite. Il giornalista è deceduto per tamponamento cardiaco, in sostanza una piccola lesione della parete del cuore. È questo almeno quanto si evince dall’autopsia eseguita in mattina dal medico legale. Intanto la famiglia del giornalista ha sporto querela dai carabinieri e si è rivolta allo studio legale torinese Ambrosio&Commodo, che adesso la assiste. La vedova Silvia Scarrone rivela:“Mio marito era solito dire la verità rende liberi, quindi noi cerchiamo la verità”.

La donna insinua che possa trattarsi di un caso di malasanità. Al momento, la Procura di Torino ha aperto un fascicolo e il pm Elisa Buffa ipotizza l’omicidio colposo: necessario per verificare se ci sia una relazione tra la morte e il controllo medico, programmato da tempo per i disturbi gastrici di cui soffriva la vittima, o se si sia trattato di una tragica fatalità. Il giornalista, laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia moderna, ha scritto per tantissime testate, tra cui Il Sole 24 Ore, Il Foglio e, dal 2006, La Stampa.

Pianta è stato anche redattore di Vatican Insider, portale online del quotidiano torinese sul Vaticano. La sua ultima collaborazione, è quella col Corriere della Sera. Il giornalista lascia la moglie e i due figli.