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Un padre disperato: “Se eravate davvero amici di Nicola dovevate prenderlo a schiaffi”

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«Nessuno ha fermato mio figlio. Non si può morire così. Questa tragedia non ha senso. Voglio augurarmi che nessuno avrebbe potuto aiutare Nicola. Forse non hanno capito neanche gli amici. Se chi lo ha visto alterato in discoteca, chiunque, lo avesse fermato prendendolo a schiaffi, tutto questo non sarebbe successo». A parlare è un padre, Antonio, chea perso un figlio di soli 19 anni. Il figlio si era recato in discoteca con degli amici. Dopo le 4 del mattino, in stato di alterazione, si era allontanato e dopo oltre un giorno, è stato trovato cadavere in un vallone. «Fate in modo che non muoiano altri ragazzi. Ai giovani dico: siate amici veri, non solo compagni di viaggio per la durata di un passaggio. Nicola era un fiore di ragazzo, uno sportivo, cintura nera di karate. Andavamo a sciare assieme, amava viaggiare e studiare Giurisprudenza. Era sempre il primo a prendere l’iniziativa, non si fermava mai. Di una razionalità incredibile e di una grande sensibilità»