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Rita Dalla Chiesa e Mara Venier: quell’abbraccio infinito di fronte all’assurdità della morte

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E’ il momento forse più straziante delle esequie di Fabrizio Frizzi: quando il feretro viene sceso dalla vettura e percorre il breve tragitto sul sagrato per entrare all’interno della chiesa. Le immagini colgono in quel momento lo sguardo di Rita Dalla Chiesa, impietrita, quasi incredula, come se solo in quell’attimo avesse davvero realizzato, nell’intimo, l’assurdità di quanto accaduto. Un amore della sua vita, forse il più grande, ridotto al silenzio. Sembra quasi cedere, Rita, e sembra accorgersene Mara Venier, che si stringe a lei, prima quasi impercettibilmente, dopo con maggior decisione. Lina Sastri riesce a farle arrivare una carezza. Dopo il filmato stacca sul feretro e un istante dopo torna sulle due donne. Sono abbracciate, ora, e si sostengono vicendevolmente. Un attimo che riesce ad essere fisico e simbolico, tanta è l’intensità con cui le due amiche si abbracciano. Sembra esserci tutto il dolore possibile in quell’abbraccio, e tutto il rimpianto, la consapevolezza delle nostra caducità, di come le persone care, insostituibili, possano venirci a mancare in un attimo, senza che noi abbiamo possibilità di trattenerle ancora, solo per un istante. E, svela, quell’attimo, come la storia degli uomini è sopratutto la storia degli affetti, dell’amore dato e ricevuto. Il resto non conta.