Home Cronaca “Martina e Alessandra sono morte” e Antonietta stringeva il lenzuolo

“Martina e Alessandra sono morte” e Antonietta stringeva il lenzuolo

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(Websource/archivio)

Il racconto è straziante. E’ il momento di dire la verità ad Antonietta Gargiulo. Siamo al San Camillo di Roma dove la donna, colpita quasi mortalmente dal marito, riprende conoscenza dopo l’operazione al volto. E’ sedata, ma lucida e cosciente. I funerali di Alessia e Martina si dovranno tenere poche ore dopo e si decide di compiere il passo più difficile: comunicargli della scomparsa violenta delle figlie, per mano del padre Lugi Capasso, l’umo che l’ha ridotta in quello stato e, dopo aver ucciso a sangue freddo le  piccole, si è tolto la vita. Medici, familiari e psicologi insieme le hanno raccontato quello che è successo. Antonietta ancora non è in grado di parlare. L’anestesista con calma le spiegaperchè è ricoverata. Lei ricorda poco a poco l’aggressione subita alle 5 del mattino i quel garage. Alle domande ha battuto le palpebre in segno di approvazione: sì, ricordo, dice, anche se solo con gli occhi. Sono intervenuti il fratello e la cognata: l’hanno salutata e le hanno detto di essere felici che stia bene e fuori pericolo. Ed ecco il momento temuto: interviene una delle psicologhe che seguirà Antonietta in questi giorni. Dice ad Antonietta che le sue bambine, Alessia e Martina, non ci sono più: «Antonietta chiude gli occhi per 2 minuti circa e con la mano sinistra stinge il lenzuolo del letto. I medici decidono di sedarla e lasciarla riposare». La mano sinistra, viene da pensare. Quella più vicina al cuore.