Home Cronaca “Davide Astori non può essere morto in quel modo. C’è dell’altro”

“Davide Astori non può essere morto in quel modo. C’è dell’altro”

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Le cause della morte di Davide Astori non sono spiegate da quanto emerso dopo l’autopsia. Si è parlato di baradicardia. un rallentamento del battito cardiaco che avrebbe portato al decesso del giocatore dedurante il sonno in una stanza di hotel ad Udine. Il dott. Giuseppe De Martino, aritmologo, direttore di Servisan, non ritiene affatto possibile questa spiegazione «Tra tutte le cause la bradicardia è la meno probabile. E’ impossibile che, in un giovane atleta, il cuore rallenti progressivamente il suo battito fino a morire. A meno che non ci sia una causa che porti a farlo».

Spirga il medico: «Come Davide Astori, chiunque svolga una regolare attività fisica ha una riduzione del battito cardiaco. La bradicardia è un effetto, ormai ampiamente dimostrato, dell’attività fisica sul cuore. Tuttavia, un giovane atleta sano non muore di bradicardia perchè, se anche il nodo del seno, ovvero il segnapassi cardiaco, dovesse rallentare e scendere fino a 30 battiti al minuto di notte, come può normalmente accadere agli sportivi, si azionano altre cellule che si trovano sotto del nodo del seno, lungo le vie di conduzione elettriche, in grado di sostituirsi al segnapassi cardiaco ed emettere ritmi di emergenza “salva-battito”».

Bradicardia e bradiaritmia sono due termini molto simili. «Entrambi i termini indicano che il cuore rallenta – spiega l’esperto. – Nella bradicardia sinusale il segnapassi cardiaco, cioè il nodo del seno, rallenta progressivamente. La bradicardia non è proprio un’ipotesi da contemplare in questi casi per la rarissima possibilità, secondo me inesistente, che possa essere accaduto qualcosa del genere.Nella bradiaritmia, che comprende anche la bradicardia sinusale, il cuore rallenta perché ci può essere un blocco atrioventricolare, cioè un blocco della conduzione tra atrio e ventricolo. Entrambe queste condizioni sono del tutto improbabili in una persona sana, come era questo giocatore, E’ molto improbabile che la causa di morte sia la bradicardia sinusale, cioè il fatto che il segnapassi cardiaco abbia rallentato progressivamente, ed è ancor più improbabile che il calciatore possa avere sviluppato un blocco atrioventricolare, proprio perché sono patologie che non appartengono alla sua fascia di età. In assenza di evidenze macroscopiche all’autopsia, quali aneurisma cerebrale o infarto cardiaco, è molto più probabile che, una persona sana muoia all’improvviso per una fibrillazione ventricolare» ossia un’aritmia caratterizzata da un’attivazione rapidissima ed irregolare delle camere inferiori del cuore, i ventricoli che diventa quindi incapace di generare una contrazione valida e provoca un arresto cardiaco. L’arresto cardiaco determina un crollo immediato della pressione arteriosa ed il collasso del paziente. Se non viene interrotta prontamente mediante una defibrillazione del cuore, la fibrillazione ventricolare porta a morte quasi immediata.