Home Cronaca Davide Astori, il dolore di Francesca. Il medico: “Troppe gare”

Davide Astori, il dolore di Francesca. Il medico: “Troppe gare”

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Il lungo addio a Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto nel sonno in albergo, ha avuto oggi uno dei momenti più toccanti, con migliaia di persone in fila a Coverciano per rendere omaggio a un uomo di soli 31 anni. Era cominciato con un viaggio, quello della squadra verso Udine. Poi quella mattinata terribile con la famiglia di Davide di corsa in viaggio verso Udine, tutti insieme, in auto, papà, mamma Anna, i due fratelli Marco e Bruno. Anche Francesca era partitaper Udine, lei da Firenze, perchè voleva vederlo, a tutti i costi. Poi c’è stato un altro viaggio, a ritroso: quello del corpo di Davide, dopo l’autopsia, dalll camera mortuaria dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine al Centro tecnico federale di Coverciano dove, nel pomeriggio, è stata allestita la camera ardente. Dopo lo sgomento, il dolore e le ultime pratiche burocratiche anche i parenti sono tornati. E a Firenze è tornta anche Francesca, a casa anche lei, in una casa che non sarà più la stessa, ed oggi era lì ad attenderlo.

La famiglia resta sconvolta dall’accaduto: Marco, uno dei due fratelli maggiori di Davide Astori, ha nominato un consulente per assistere all’autopsia:”Il senso della nostra presenza è avere un interlocutore che aiutasse la famiglia a capire cosa sta succedendo, a capire cosa è successo per elaborare il lutto”, ha spiegato l’avvocato Virio Nuzzolese presente al conferimento dell’incarico per conto del legale della famiglia Astori, l’avvocato Francesco Zonca di Bergamo. “L’auspicio della famiglia è che venga archiviata l’inchiesta il prima possibile per una tragica fatalità, imprevedibile, inevitabile e ineluttabile”.

Sul tema Ivo Pulcini, cardiologo e medico dello sport, componente del Consiglio dell’Ordine dei medici di Roma, ha parlato del pericolo della “sindrome da sovrallenamento”. “Uno sforzo superiore, produce problemi neurocircolatori – spiega il dottor Pulcini -. Può portare alla malattia”. Il cardiologo paragona l’attività sportiva “a una medicina: troppo può far male”. Secondo il medico “Servirebbe ridurre le partite del campionato: il nostro organismo è come una macchina, ha bisogno di raffreddare il motore, di fare il cambio dell’olio, di manutenzione”.