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Martina e Alessia, il padre rispose ad una telefonata: “Le ho uccise”

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martina
(Websource/archivio)

Un duplice omicidio, quello delle figlie innocenti, ha sconvolto Cisterna di Latina e non verrà dimenticato. Intanto emergono dettagli terribili su quanto accduto in quei pochi minuti fatali. Tra questi la testimonianza di un’amica di Antonietta Gargiulo che ha raccontato un dettaglio inedito utile a ricostruire con esattezza la dinamica della strage. La donna è rimasta sconvolta da una conversazione avuta proprio con Luigi Capasso, il padre omicida. Aveva tentato di contattare Antonietta su Whatsapp e non essendoci riuscita ha chiamato: ” Mi ha risposto lui, lucido e arrogante come sempre – dice l’amica – Mi ha detto: “bastarda, hai visto come è finita, la colpa è tua, Antonietta è in ospedale, le bambine le ho ammazzate, sono morte”. L’ho tenuto al telefono 6 minuti, poi ho sentito che un carabiniere gli diceva parla con me e ha attaccato”. Il carabiniere aveva infatti brutalmente picchiato l’ex moglie davanti alle bambine che avevano assistito alla scena del padre mentre strappava i capelli alla madre e la lasciava andare con il volto pieno di sangue. L’amica di Antonietta racconta di aver portato via con sé la donna e le piccole, poco dopo che Antonietta aveva deciso la separazione.

“Noi abbiamo fatto del tutto per proteggere Antonietta. Aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine, ma ci hanno detto che non potevano prendere altri provvedimenti perché avevano bisogno di una denuncia” ha detto la donna. Il carabiniere ha brutalmente picchiato l’ex moglie davanti alle bambine che hanno assistito alla scena del padre che strapava i capelli alla madre e la lasciava andare con il volto insanguinato. L’amica di Antonietta racconta di aver portato via con sé la donna e le piccole, poco dopo la Gargiulo ha deciso di procedere con la separazione.