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Migranti, sbarchi in aumento a gennaio

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(Websource/archivio)

Contestualmente alle preoccupazioni sull’emergere della mafia nigeriana, che secondo alcuni sarebbe legata alla morte di Pamela Mastropietro, cresce nel nostro Paese l’arrivo di migranti.A riferirlo è un documento dell’agenzia Frontex:  a gennaio sono sbarcati in Italia il doppio dei migranti arrivati a dicembre Infatti, da dicembre a gennaio, gli sbarchi sulle rotte del Mediterraneo Centrale sono praticamente raddoppiate: a gennaio del 2018 gli arrivi sono stati circa 4.800, più del doppio rispetto a dicembre 2017.  A dicembre vi era stato in sostanza un calo “quando le attività dei trafficanti erano state colpite dai combattimenti vicini alle aree di partenza e dal cattivo tempo”.

Il governo ha “risposto” a Frontex affermando che dall’1 gennaio al 13 febbraio 2017 arrivarono in Italia 9.448 migranti, il doppio di quelli arrivati nello stesso periodo di tempo del 2018. Tuttavia idati di gennaio di entrambi gli anni siano molto simili: nel 2017 arrivarono 4.467 persone, nel 2018 sono state 4.189. I dati presentati dal Ministero si fanno forza  sul fatto che nei primi dieci giorni di febbraio 2017 ci fu un discreto picco di sbarchi, durante il quale 5.000 persone circa arrivarono in Italia. Questo picco non si è ripetuto nei primi mesi di febbraio 2018.

Rigurdo all’europa Frontex spiega come siano 8.300 i migranti irregolari arrivati a inizio 2018 nel Vecchio Continente, cifra che rappresenta un calo del 7% rispetto allo scorso anno. I migranti che maggiormente arrivano in Europa in questo inizio anno sono eritrei, seguiti da pakistani e tunisini. Aumentano poi i libici. In definitiva, Frontex spiega che “il mese scorso, la Spagna ha visto una leggera tregua dal recente numero record di attraversamenti irregolari, che sono diminuiti di oltre un terzo da dicembre 2017”.

Tuttavia, “si sono registrati 1.300 arrivi, un numero superiore di oltre il 20% rispetto a un anno fa. In calo invece gli arrivi dal Mediterraneo orientale: a gennaio, il numero di migranti irregolari, soprattutto siriani e iracheni, che si dirige principalmente verso le isole greche, è diminuito del 43% dal mese precedente”. Non assume rilevanza la rotta dai Balcani, da dove “sono stati individuati circa 300 migranti, a causa della stretta cooperazione sul controllo delle frontiere tra i paesi della regione”.

Nel corso del confronto su La7, a Otto e Mezzo, tra Matteo Salvini e Laura Boldrini dello scorso 13 febbraio, la presidente uscente della Camera ha dichiarato: “Il reato di clandestinità, introdotto nel 2009, è stato un flop totale, perché da quando è stato introdotto gli arrivi via mare sono aumentati sistematicamente […]. Il centrodestra ha fatto due sanatorie, un milione di persone irregolari sono state sanate con un nuovo permesso di soggiorno”

Secondo l’Agi si tratta di un dato impreciso ma esatto: “l reato di immigrazione clandestina è stato introdotto nel 2009, come dice correttamente Boldrini, con la legge n 94 del 15 luglio 2009 (art. 1 comma 16) – il cosiddetto “Pacchetto sicurezza” dell’allora governo Berlusconi. Da allora non ci sono state sostanziali variazioni. La norma che prevede il reato è rimasta in vigore da fine 2009 fino a oggi.

Nel 2010 in Italia – osserva l’Agi – gli arrivi sono stati 4.500. L’anno dopo s 64.300, sono scesi a 15.900 nel 2012. Nel 2013 furono 40.000, nel 2014 a 170.760, nel 2015 sono stati 153.946, nel 2016  181.126 e nel 2017  sono scesi a 119.369.

GM