Home Cronaca Massacro di Pamela, il quarto nigeriano resta libero

Massacro di Pamela, il quarto nigeriano resta libero

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(Websource/archivio) 
Sono stati convalidati gli arresti di Desmond Lucky e per Lucky Awelima, i due nigeriani coinvolti nella morte di Pamela Mastropietro, che restano in carcere. Lo ha deciso il gip di macerata Giovanni Maria Manzoni. Awelima, 27 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere, Desmond Lucky, 22 anni, ha negato ogni addebito.

Intanto roseguono le indagini in merito all’atroce morte di Pamela Mastropietro, uccisa a coltellate e poi fatta a pezzi. I presunti assassini fermati finora sono finora quattro nigeriani, ma i misteri intorno a questa vicenda restano moltissimi. Il quarto ed ultimo arrestato sta collaborando con gli inquirenti e a quanto sembra viene trattato più come un testimone piuttosto che un vero e indagato e resta a piede libero. Il suo ruolo potrebbe essere stato marginale nella vicenda, ma potrebbe rivelarsi decisivo nel chiarire ciò che è veramente accaduto in quella casa.

In base alle prime evidenze del medico legale vengono confermate le due coltellate all’altezza del fegato e il colpo a una tempia sferrati quando Pamela era ancora viva. Gli inquirenti sono sempre più convinti che, nonostante molti ritengano che l’operazione di rimozione degli organi di Pamela possa essere stata fatta solo da chi avesse competenze chirurgiche, in realtà sia stato uno dei nigeriani a compierla, uno che possa aver acquisito tali competenze nel tempo magari per aver fatto la stessa cosa altre volte.

E qui entra in gioco tutto il filone dell’indagine che porta alla mafia nigeriana che, come abbiamo scoperto in questi giorni, utilizza anche metodi del genere per compiere una sorta di riti voodoo sui corpi di chi uccide. Senza contare che alcuni organi possono anche essere rivenduti a peso d’oro.

F.B.