Home Cronaca Centurione violenta due bambine ma non va in carcere

Centurione violenta due bambine ma non va in carcere

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(Websource/Archivio)

Si è concluso il processo in secondo grado per violenza sessuale su bambine a carico di un teatrante della compagnia del ‘Gruppo storico romano’: l’uomo, 47 anni, era stato accusato nel 2013 di violenza sessuale su due bambine, ma il reato contestato non sarà commutato in una pena carceraria poiché andato in prescrizione. L’accusato era stato condannato per gli abusi nel processo di primo grado del 2013, dove però erano cadute le aggravanti derivanti dall’aver mostrato alle bambine dei filmati pornografici per prescrizione. Durante il processo d’appello la condanna per l’uomo era stata confermata con una pena a 3 anni di reclusione.

Il figurante, però, non si è arreso e con il suo legale ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione che proprio in questi giorni ha deciso di invalidare la sentenza della Corte d’Appello risalente al dicembre 2016 poiché il reato contestato era andato in prescrizione nel giugno dello stesso anno. Delusi dalla sentenza sia i genitori delle bambine che le vittime, i fatti contestati risalgono al 2003 e al 2004, ma le due ragazzine hanno avuto bisogno di tempo prima di trovare il coraggio per denunciare quanto successo e solo dopo le famiglie hanno deciso di citare in giudizio l’uomo.

In seguito alla sentenza della Cassazione resta il dubbio della validità della prescrizione in casi come questi: molte volte le ragazzine abusate hanno bisogno di tempo prima di denunciare la violenza subita e una sentenza come questa non fa altro che acuire la sensazione che la denuncia sia priva di senso. Se si vuole convincere le donne e le ragazze a denunciare gli abusi subiti è bene mostrare loro che chi ha fatto loro del male paghi il prezzo del suo reato. Considerazioni a parte, alle vittime resta la consolazione di aver ricevuto i risarcimenti stabiliti sin dalla sentenza di primo grado.

FS