Home Cronaca Droga, coltelli e varechina: ecco gli atroci dettagli dell’omicidio di Pamela

Droga, coltelli e varechina: ecco gli atroci dettagli dell’omicidio di Pamela

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pamela mastropietro
(Websource/archivio)

E’ notizia di oggi che per l’efferato omicidio di Pamela Mastropietro è stato arrestato un quarto nigeriano che va ad unirsi agli altri tre connazionali già indagati per  concorso in omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. Molti in questo momento si stanno chiedendo come si possa accanirsi in un modo così feroce e crudele sul corpo di una persona.

Le domande che ancora circolano senza risposta su questa atroce vicenda sono tantissime. Perché l’hanno fatta a pezzi? In che modo hanno agito? Come facevano a sapere, da provetti chirurghi, in che modo si disarticola un osso di una persona priva di vita? Come hanno anche solo potuto immaginare di togliere cartilagini e legamenti per poi ripulire minuziosamente i piatti e le teste delle ossa con la varechina?

E poi ancora: “Che abilità ci vuole per lasciare il femore con la cute aperta, appoggiata all’osso?  Perché Pamela è stata ritrovata con la lingua tra i denti? Perché aveva quei buchi simili a quelli di chi si droga in vena, proprio lei che a quanto dicono tutti, non si era mai fatta un buco in vita sua?

I tre arrestati  Innocent Oseghale, 29 anni, Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 27 anni, facevano di mestiere l’imbianchino, il fabbro e il piastrellista. Possono essere stati lro a compiere quel lavoro così chirurgico sul corpo di Pamela? Quello che il medico che ha effettuato l’autopsia il Dott. Cingolani definisce «Niente di mai visto, sentito o letto nella letteratura di anatomopatologia. I dubbi sono tantissimi e sono anche quelli della famiglia di Pamela. Sono i dubbi che gli inquirenti dovranno dissipare al più presto.

F.B.