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Uccise un bambino a 10 anni nel ’92, ora è in galera per pedopornografia

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bambino ucciso
Jon Venables (Websource/archivio)

 

La madre di James Bulger, un bambino ucciso nel 1993, ha detto che l’assassino di suo figlio ha continuato a gettare sale sulle sue ferite dopo essersi scusato pubblicamente in seguito al suo arresto per reati di pornografia infantile. Quel caso sconvolse l’Inghilterra e vide il piccolo James essere rapito a soli due anni da due ragazzini, Jon Venables e Robert Thompson, entrambi di 10 anni. Il piccolo James sparì in un centro commerciale mentre si trovava con sua madre Denise. Il suo corpo orrendamente mutilato venne poi ritrovato due giorni dopo lungo una linea ferroviaria di Liverpool, dove viveva. Il prossimo 12 febbraio cadrà il 25° anniversario di questo terribile episodio. È stato Venables ad essere accusato di pedofilia, ed il suo avvocato gli ha consigliato di porgere delle pubbliche scuse, rivolgendosi in particolare a Denise Bulger. Ma la donna, presente in tribunale per l’udienza a carico dell’imputato, ha respinto le stesse. Venables era in possesso di oltre mille immagini pedopornografiche oltre che di un ‘manuale del pedofilo’ ed è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione. La signora Bulger d’altro canto ha criticato le autorità dicendo che da sempre sono state troppo tenere con Venables, che pure venne condannato all’età di 11 anni dalla corte di Preston per l’omicidio del suo bambino.

“Venables non si è mai pentito davvero”

Venables possiede oggi una nuova identità e ha ammesso tutti i capi di imputazione a suo carico. Le foto ritraevano bambini di età compresa tra i 6 ed i 13 anni, ma alcuni erano anche più giovani. Ed il manuale riportava consigli utili su come avere dei rapporti con bimbi di 2 anni. Tra l’altro questa non è neanche la prima volta per lui: già una volta era accaduta una cosa identica, da quando era tornato in libertà dopo aver scontato la pena per il rapimento e l’uccisione di James Bulger. La corte ha preso atto di una ammissione rilasciata dallo stesso Venables, che avrebbe detto in una centrale di polizia: “Sono colpevole, ho di nuovo deluso tutti. Non sono in grado di controllare i miei impulsi”. Rispondendo alle domande dei poliziotti, il pedofilo ha ammesso di aver scaricato il materiale dal  cosiddetto ‘web oscuro’. Viene ritenuto un soggetto con un elevato grado di pericolosità per i bambini. Il suo legale difensore dice però che Venables ha ancora la possibilità di cambiare, essendo relativamente ancora giovane (è nato nel 1982), e che non ha mai messo in pratica quanto contenuto in quell’odioso manuale. Il giudice che ha presieduto il caso ha definito lo stesso “particolare, visto che l’imputato già a soli 10 anni aveva commesso qualcosa di brutale ed indicibile. Le immagini ora sequestrate sarebbero strazianti e disgustose per qualsiasi persona normale”. Alla fine il giudice ha descritto Venables come un uomo “manipolativo e disonesto”, disponendo il sequestro del suo laptop.

“Venables e Thompson erano due bambini, per quanto disturbati”

In merito al delitto Bulger, Venables scontò 8 anni di carcere per poi ottenere l’anonimato permanente nel 2001, quando venne rilasciato. Ma da allora per due volte è tornato in carcere a causa di possesso di materiale pedopornografico. Il primo precedente è del 2010, quando venne condannato a 2 anni. Invece nel 2008 venne arrestato per altri motivi: prese parte ad una rissa tra ubriachi e se la cavò con un avviso formale di libertà vigilata alla quale venne sottoposto. Poco dopo fu trovato anche con della cocaina. La madre del piccolo James Bulger di recente ha criticato un documentario di Channel 4 che aveva parlato del rapimento con conseguente uccisione del piccolo 25 anni fa, ritenendo che presentasse una linea troppo morbida con Venables ed il suo complice Thompson. Lei stessa ha preso parte ad un altro documentario, ‘A Mother’s Story’, che verrà trasmesso su ITV in occasione del venticinquesimo anniversario di questa triste vicenda. “In esso affermo che se non fossero stati adeguatamente puniti, questi due mostri avrebbero continuato a commettere delle atrocità, e così è stato”, dice la signora Denise Bulger. “La mia intenzione è cercare di trasformare qualcosa di così brutto come quello che mio figlio ha subito in qualcosa di positivo”,  continua la 50enne madre di tre ragazzi. Venables e Thompson nel 1992 batterono un triste primato uccidendo il povero James Bulger: erano diventati i più giovani assassini di Gran Bretagna da 250 anni a questa parte. La loro giovanissima età creò non poche remore in coloro che furono chiamati a giudicarli. Anche per questo ebbero una pena alquanto lieve in confronto a quanto commesso. Blake Morrison, un giornalista che si occupò approfonditamente de caso, afferma: “Per quanto disturbati, Venables e Thompson era due bambini. Non andavano giudicati come se fossero due adulti”. Un commento che però ha suscitato sdegno e rabbia in molte persone. E dopo il caso di Pamela Mastropietro, un altro efferato omicidio con vittima una giovanissima è avvenuto nelle scorse ore dalle nostre parti.

S.L.