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Trump agli Usa: “È il momento ideale per i dreamers, pugno duro con la Nord Corea”

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trump
(Websource/archivio)

 

Donald Trump rilancia la propria leadership alla guida degli Stati Uniti d’America e definisce il momento attuale come “il migliore possibile per attuare il sogno americano”. Parla così il tycoon nel discorso tenuto sullo stato dell’Unione alle camere, con al fianco la moglie Melania che ha scelto di indossare un abito con il colore delle suffragette. Trump, con il suo fare da sempre intraprendente ed oltre i limiti dello spaccone, come da ogni leader che si rispetti, elenca i traguardi centrati dalla sua amministrazione ad un anno dall’insediamento effettivo, avvenuto nel gennaio 2017 dopo l’avvenuta elezione del precedente mese di novembre. Parla di “successi eccezionali” ed invita gli Usa a restare uniti, rivolgendo un appello anche ai Democratici per migliorare l’attuale situazione. Ma anche per ottenere il loro consenso in merito ad un piano da 1500 miliardi di dollari per la realizzazione di nuove infrastrutture. Restano però le divergenze tra lo schieramento repubblicano e quello per l’appunto democratico su molte tematiche, in primis l’immigrazione.

Trump rafforza la sua leadership

Trump ha annunciato anche di non voler dismettere il carcere di Guantanamo, che sorge in enclave statunitense sull’isola di Cuba, e che il suo predecessore Obama voleva invece chiudere. In questo il presidente parla di “ennesima promessa mantenuta. Ed ora proseguiamo nella nostra opera per fare dell’America un posto forte, sicuro e fiero. Senza più differenze di sorte – dice il magnate, che ammicca come non mai ai Democratici. Trump tira in ballo il futuro, che con le divergenze non potrà mai essere migliore. E snocciola le condizioni da attuare per far si che circa 1,8 milioni di immigrati passino ad una situazione regolare da quella attuale di clandestinità, fermo restando che il muro da costruire ai confini con il Messico è un proposito mai tramontato e per il quale si cercano fondi. Aspetto contestato dai Democratici, che per tutta risposta hanno presentato degli esempi di ‘dreamers’, di coloro i quali il sogno americano sono riusciti ad attuarlo. Figli di immigrati clandestini, tutti giovani, questi ragazzi sono riusciti a crearsi una posizione importante ma a marzo rischiano di essere espulsi dopo il cambio di rotta dai piani di tutela di Obama nei loro confronti a quelli di Trump. Che da par suo si difende parlando di “obbligo di dover proteggere anche i ‘dreamers’ americani.

Tolleranza zero con la Nord Corea, no comment sul Russiagate

E poi ecco l’immancabile riferimento all’avvenuto taglio delle tasse, “come mai avvenuto prima nel nostro Paese”. Oltre ai livelli positivi raggiunti dalla Borsa, all’aumento dei salari e dell’occupazione. Fino alla lotta al terrorismo: “Abbiamo scacciato l’Isis da Sira ed Iraq, ma non possiamo fermarci qui”, afferma il presidente, che lancia anche un messaggio al popolo iraniano, negli ultimi tempi impegnato in una dura contestazione contro il locale Governo. Immancabile anche il passaggio nei confronti della Corea del Nord e del suo “depravato leader”. Trump non usa mezze parole: “Le precedenti amministrazioni si sono dimostrate fin troppo tenere con lui, non ripeterò il loro errore”. Questo porta anche alla necessità del riarmo nucleare, come deterrenze. Nessuna parola invece sulle spinose vicende del Russiagate e della vicenda che vedrebbe lo stesso Trump impelagato in una passata tresca con una pornostar, tale Stormy Daniels, che pure in una nota ufficiale ha negato qualsiasi voce in merito.

S.L.