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Pamela, il nigeriano accusato anche di vilipendio di cadavere

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vilipendio di cadavereInnocent Oseghale, il nigeriano arrestato per l’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro, è accusato non solo di omicidio volontario aggravato, ma anche di vilipendio di cadavere. E’ questa la novità della giornata nella quale il pubblico ministero Stefania Ciccioli depositerà l’istanza di convalida del fermo. Lo spacciatore nigeriano di 29 anni si trova nel carcere di Montacuto ad Ancona e l’udienza per la convalida del suo arresto si terrà verosimilmente domani.

Intanto ieri sera abbiamo registrato il duro sfogo della mamma di Pamela: “Da madre lo penso, se me lo permette. Non voglio la pena di morte, ma se lo lasciassero a me per quello che hanno fatto a mia figlia farei la stessa identica cosa che hanno fatto a lei. Mi riferisco ai carnefici. In televisione – ha aggiunto – stiamo sentendo cose travisate sulla vita di mia figlia. Racconteremo più avanti delle cose su quello che ha passato. Comunque conto che ci sia giustizia, spero che venga fatta giustizia. Succede che alcune persone che commettono delitti vengono messe fuori dopo pochi giorni. Perché magari sono extracomunitari. In alcune zone di Roma le forze dell’ordine sanno benissimo chi sono gli spacciatori però non possono fare nulla perché magari hanno le mani legate. Le forze dell’ordine devono avere più poteri contro gli spacciatori. Morire così – ha sottolineato la donna – non è giusto per nessuno. Per nessuno. La politica? Facessero qualcosa, facessero qualcosa per fermare questo scempio. I politici facessero leggi o qualcosa per fermare questo scempio. Non c’è solo mia figlia che è caduta nella droga, o nella dipendenza da alcol o altre cose. Ci sono migliaia di ragazzi e ragazzini. Non ci sono le leggi che aiutano questi ragazzi e i familiari”.

F.B.