Home Cronaca Pamela non è stata stuprata, ma restano ignote le cause della morte

Pamela non è stata stuprata, ma restano ignote le cause della morte

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Continuano ad emergere novità in merito alla tremenda uccisione di Pamela Mastropietro, la 18enne di Roma trovata morta e fatta a pezzi all’interno di due trolley a Macerata. Come sospettato numero uno per l’efferato omicidio è stato arrestato ieri sera dai carabinieri del comando provinciale di Macerata Innocent Oseghale, uno spacciatore nigeriano di 29 anni. Nel suo appartamento i militari i vestiti sporchi di sangue di Pamela, inoltre proprio in via Spalato, dove vive il nigeriano, si perdono le tracce della 18enne ripresa per l’ultima volta da una telecamera di sicurezza di una farmacia del posto. In quelle immagini appare anche colui che di lì a poco l’avrebbe uccisa.

L’autopsia sul corpo di Pamela è stata effettuata dal medico legale Antonio Tombolini a Macerata, ma non ha chiarito le esatte cause del decesso della ragazza. Quel che appare certo è che la 18enne non sia stata stuprata prima di essere uccisa, ma rimane il grande interrogativo su come sia morta. Qualche risposta potrebbe arrivare dagli imminenti esiti dei test tossicologici.

Questa mattina ha parlato anche la madre della giovane vittima: “Ho passato una vita a cercarla, non ci credo ancora, non può essere lei quella nella valigia, ma non dovevano farla scappare così, dovevano seguirla. Ora devo andare a Macerata, il mio unico pensiero è che non sia lei”. E gli amici hanno spiegato: “Pamela era solo un po’ particolare, sempre un po’ pazzerella, fuori dagli schemi già da piccola ma buona, nessuno ha capito che chiedeva affetto, lo cercava ovunque in modo sbagliato” – sostiene Maria – “Aveva preso a frequentare giri sbagliati da un paio d’anni, quando la incontravo le dicevo di smetterla con la droga, le dicevo che se stai in certi giri o muori per un motivo o muori per un altro: cioè o ti fa secca qualcuno o ci rimani”. Un amico sottolinea: “Non si vedeva più in giro, poi quando l’ho incontrata sull’Appia era sciupata, bianca, con lo sguardo perso”.

F.B.