Home Casi “Mia figlia Noemi sepolta viva, continuano a gettare fango”

“Mia figlia Noemi sepolta viva, continuano a gettare fango”

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noemiSi riempie di un nuovo terribile particolare il caso della morte di Noemi Durini, la ragazza salentina uccisa a settembre. A rivelarlo, ospite di ‘Quarto Grado’, è Umberto, il padre dell’adolescente. La causa della morte di Noemi è sicuramente da ricondurre a più colpi di coltello, viene spiegato nell’esame autoptico, ma Umberto Durini sottolinea un altro brutale aspetto: quando il suo assassino l’ha ricoperta di sassi, occultandone il corpo, la ragazzina ancora respirava. Questo vuol dire che Noemi Durini è stata sepolta viva e ha avuto una lenta, lentissima agonia.

Umberto Durini ha poi parlato delle novità nel caso della morte della figlia: “Non ho ucciso Noemi”, con queste parole, contenute in una lettera, Lucio Marzo ha spiegato di non essere stato lui a uccidere la fidanzata. Nella missiva, viene messo sotto accusa Fausto Nicolì, l’uomo che – dopo essere giunto sul posto a bordo di una Seat Ibiza – secondo le accuse di Lucio avrebbe consegnato alla sedicenne una pistola, con la quale Noemi avrebbe voluto uccidere i genitori del ragazzo. A un certo punto, la sedicenne e Fausto Nicolì avrebbero litigato e l’uomo avrebbe accoltellato Noemi Durini. Le accuse al meccanico di Patù sono legate anche a una questione di debiti e ricatti relativi a un presunto video a luci rosse che la ragazza avrebbe girato a casa.

Ma Umberto Durini respinge questa versione dei fatti: “Noemi non si merita quello che sta dicendo, lei non si può difendere, me l’ha uccisa quel reo confesso. Le sue sono tutte menzogne, la deve smettere di infangare la memoria di mia figlia, che era una brava ragazza ed è stata sfortunata perché si è innamorata di un ragazzo violento con una famiglia sbagliata”. E torna a difendersi Fausto Nicolì, che invece accusa Biagio Marzo, padre di Lucio, soprannominandolo “Zulù”: “Non ci può essere nessun indizio contro di me, questa è tutta opera di quello squilibrato mentale. Io qui (il luogo dell’occultamento del corpo di Noemi ndr) non sono mai venuto ma il signor Zulù la conosce bene questa strada, chiedete a lui che mesi prima poco più avanti aveva fatto dei lavori muratura…”.

GM