Home Cronaca Curava il cancro col bicarbonato, la sorella della vittima: “Non fidatevi”

Curava il cancro col bicarbonato, la sorella della vittima: “Non fidatevi”

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cancro

È arrivata la condanna per Tullio Simoncini, il sedicente medico che prescrisse una cura di bicarbonato di sodio al 27enne Luca Olivotto, allo scopo di curare il cancro al cervello che alla fine lo ha ucciso nel 2012, durante il ricovero in una struttura albanese a Tirana. Fatale al giovane fu una iniezione della sostanza. Il medico venne radiato dall’albo ed ora dovrà trascorre i prossimi 5 anni e mezzo in carcere. Allo stesso modo il suo collaboratore Roberto Gandini è stato condannato a 2 anni. Fu la famiglia della vittima a scovare sul web l’inefficace ‘metodo Simoncini’ spacciato per efficace e che riteneva il cancro solamente un fungo che poteva essere curato con il bicarbonato. Invece già poco tempo dopo il ricovero e l’inizio della relativa terapia, Luca perse conoscenza ed anche le principali facoltà motorie, fino ad entrare in coma.

Una cura “miracolosa” per il cancro, la sorella di Luca: “Tutta una truffa”

Era stata proprio l’assunzione endovenosa di bicarbonato a finire con l’ucciderlo. E nel pomeriggio di oggi a ‘La Vita in Diretta’ su Rai1, la sorella di Luca ha rivelato che la parcella di Simoncini era stata di 20mila euro per questa truffa, spacciata come una “valida alternativa alla chemioterapia. Luca aspettava un trattamento come si usa fare normalmente per questi delicati casi clinici, poi decidemmo di dare una possibilità a questa nuova pista. Simoncini e Gandini ci hanno convinto del fatto che non esistevano effetti collaterali, e la mia famiglia di conseguenza ha ritenuto che il massimo che avrebbe potuto perdere sarebbe stato il denaro. È stato un errore enorme da parte nostra e dico a tutti di non fidarsi di questi presunti ‘guaritori’ che promettono miracoli. Mio fratello è morto dopo soli 4 giorni e Simoncini seguiva tutto telefonicamente. Ci diceva che le sue reazioni erano normale, invece mentiva e lo sapeva”. Intanto sempre a proposito di questa grave malattia è giunto un risultato inaspettato da uno studio.

S.L.