Home Cronaca Lucio, le immagini dell’interrogatorio: “Così ho ucciso Noemi”

Lucio, le immagini dell’interrogatorio: “Così ho ucciso Noemi”

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lucio
(screenshot video)

Nel corso della trasmissione ‘Quarto Grado’, in onda stasera su Retequattro, si è parlato del caso della morte di Noemi Durini, la ragazza salentina uccisa a settembre. E’ stato mandato in onda l’interrogatorio di Lucio, il giovane accusato di aver ucciso la fidanzata Noemi, che ha detto ai pm: “Ho saputo che Noemi Durini volevano togliere di mezzo mio padre. Non volevo ammazzare i miei genitori, così le ho detto di aspettare che compissi 18 anni, poi ce ne saremo andati via a vivere per conto nostro. Stavo con lei 24 ore su 24, tornavo a casa solo per chiedere i soldi per il motorino. Mio papà si è accorto che mi stava perdendo”.

Prosegue nel racconto Lucio Marzo: “Quella notte, la sera dell’omicidio, ci siamo incontrati e mi ha detto: ‘Andiamo a uccidere i tuoi genitori’, mi aveva fatto il lavaggio del cervello, aveva un coltello da cucina in mano. Poi ci siamo fermati con la macchina nella campagna, abbiamo avuto un rapporto sessuale, ma quando siamo usciti lei ha iniziato a prendere il controllo su di me. Diceva di andare ad uccidere i miei genitori, mi colpiva e mi graffiava, così ho perso la testa, l’ho presa da dietro e le ho conficcato il coltello nella nuca. Poi l’ho le ho fracassato la testa con una pietra”.

Il ragazzo appare risoluto e per nulla pentito: “Ero ancora in campagna, ho nascosto il coltello sotto terra”, conclude nell’interrogatorio. Poi parla anche del suo rapporto con Noemi Durini: “Lei mi ha cambiato, ero succube. A volte non l’ho chiamata per settimane ma lei mi cercava in paese. Io voglio andare a scuola, fare il secondo e il terzo anno e poi diventare elettrotecnico e andare a lavorare con i miei genitori a Milano”. Quindi la domanda: “Quando posso tornare a scuola?”. A questa risponde il pm: “Lucio, questa è vita vera, non puoi fare queste domande”. Ma la trasmissione ha dato notizia anche di una lettera, nella quale Lucio scrive ritratta la confessione: “Non ho ucciso Noemi”.

GM