“Barbara D’Urso fa più paura dell’Isis”. Scoppia la bufera in diretta tv

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Otto e Mezzo, è un programma ormai storico di La7, in onda dall’ormai lontano 2001 e che vede come suoi autori, Giuliano Ferrara e Gad Lerner, con la conduzione affidata alla veterana Lilli Gruber. Durante l’ultima puntata andata in onda ieri però, qualcosa è riuscito a togliere un pò di serenità sia agli autori che alla capitana del programma stesso. L’ospite di serata infatti, Carmine Castoro (41enne  giornalista professionista e autore televisivo, che ha firmato numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky oltre ad essere uno studioso ed esperto di “fenomeni estremi”, che ha dedicato molti reportage a trasgressione, prostituzione, manicomi, droga, malasanità, sette sataniche, devianze giovanili, logica della comunicazione televisiva), ha avuto un’uscita poco gradita a chiunque: “A me Barbara D’Urso fa più paura dell’Isis”.

L’uomo ha presentato il suo ultimo libro, intitolato “Il sangue e lo schermo” avente un sottotitolo che ha attirato l’attenzione della Gruber: “Lo spettacolo dei delitti e del terrore da Barbara D’Urso all’Isis” e ha così spiegato il suo pensiero: “Sono due polarità discordanti. Da un lato il massimo del sangue, della guerra e dell’odio rappresentato dall’isis e dall’esportazione del terrore nelle nostre città, ma c’è soprattutto una trasformazione progressiva della società in una fabbrica di odio, violenza e morte. E dall’altra parte abbiamo questa futilizzazione del dolore, una rappresentazione iper del malessere che ci porta a quelle che Pierre Bourdieu chiamava le tragedie senza legami. Se al dolore noi togliamo la filiera delle cause, della storia, della memoria, delle responsabilità e delle soluzioni, abbiamo di fronte a noi un cinico trastullo al quale si dedicano con grande profitto tante trasmissioni e tanti conduttori. E questa è una cosa che è diventata insignificante e ignobile nel tempo”. Così davanti le telecamere ha espresso la sua opinione e ribadito il suo concetto sulla frase poco prima espressa. Lui che è laureato in Filosofia  con una tesi proprio relativa al concetto di malattia.

GVR

Fonte: Otto e Mezzo

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