Home Cronaca Mamma scatta foto pornografiche alla figlia e le invia all’amico pedofilo

Mamma scatta foto pornografiche alla figlia e le invia all’amico pedofilo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23
CONDIVIDI

Mamma scatta foto pornografiche alla figlia e le invia all’amico pedofilo.

Una mamma oggi 58enne è stata condannata per aver commesso un crimine orrendo che coinvolge anche sua figlia in qualità di vittima. I fatti risalgono ad anni fa e si sarebbero consumati almeno fino al 2012. Quando tutto è iniziato la figlia aveva poco più di 10 anni e si fidava completamente di sua madre tanto da fare qualsiasi cosa lei le chiedesse. La donna, come hanno scoperto le indagini della Procura distrettuale antimafia, coordinati dal pm Patrizia Ciccarese, faceva mettere la bambina in pose sessualmente esplicite e senza vestiti e le scattava delle fotografie pedopronografiche che poi inviava ad un suo amico conosciuto online, come riportato da Il Corriere della Sera.

I reati sono stati commessi sia a Treviso, la città nella quale vivevano, sia in una località non resa nota del Sud Italia nella quale mamma e figlia si recavano abitualmente in vacanza ogni estate. La donna, originaria degli Stati Uniti ma da tempo trasferitasi in Italia, sarebbe andata avanti anni con questa attività criminale. Non è ancora chiaro chi fosse l’uomo che riceveva le foto, se ce n’era più d’uno e se in cambio di quelle immagini pedopornografiche la donna ricevesse in cambio denaro. La donna è stata rinviata a giudizio mentre per le persone che ricevevano le immagini si terrà un processo a parte.

Fonte: Il Corriere della Sera

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]