Home Cronaca Colpita da un virus in vacanza, Carlotta muore a soli 9 anni

Colpita da un virus in vacanza, Carlotta muore a soli 9 anni

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La piccola Carlotta Trevisan, una bambina di appena 9 anni, è morta ieri mattina nel reparto di terapia intensiva di Padova nel quale era ricoverata da quatto mesi. La storia della piccola aveva suscitato la commozione di tutta Fiesso, città costiera in provincia di Venezia dove risiedeva con i genitori, i cui cittadini speravano in un miracoloso recupero, ma la bambina è spirata dopo aver sofferto a lungo per una rara ed incurabile malattia. I primi sintomi di malessere si sono manifestati il 31 luglio scorso quando la bambina, di ritorno da una settimana di vacanza a Laggio di Cadore con il campo scuola parrocchiale, ha accusato una dissenteria ematica. Il giorno stesso il padre ha portato la bambina al pronto soccorso di Dolo dove le viene diagnosticata una semplice gastroenterite.

Il giorno successivo la situazione peggiora drasticamente ed i genitori di Carlotta, terrorizzati, la portano nuovamente in ospedale dove, questa volta, viene ricoverata d’urgenza e successivamente trasferita all’ospedale di Padova per controlli più approfonditi. La bambina aveva perso lucidità e delirava ogni momento come in preda ad una forte febbre, così i medici decidono di effettuare una risonanza magnetica che evidenzia il problema: Carlotta aveva contratto la SEU, sindrome emolitico-urenica, una rara forma di virus che causa gravi danni ad intestino, reni e pancreas e che alla lunga causa anche danni cerebrali irreversibili.

Nel corso di questi quattro mesi le condizioni di Carlotta sono andate peggiorando, la malattia l’aveva resa paralitica immobilizzandola al letto e da diverso tempo ormai era incapace di esprimersi autonomamente. Nello stesso giorno sono morte anche Matilde, una bambina di soli 2 anni affetta da una patologia genetica, e Elisa una bambina di 3 anni residente a Pordenone che da tempo era malata di leucemia. Casi come questi non possono che suscitare empatia e commozione nel resto della popolazione che piange insieme ai genitori la scomparsa di esseri umani che non hanno avuto nemmeno il tempo di crescere.

F.S.