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Bettino Craxi, una petizione ne chiede il rimpatrio delle spoglie

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Si ritorna a parlare della questione inerente il rimpatrio della salma di Bettino Craxi. Una vicenda già affrontata in passato e sostenuta con vigore dai figli Stefania e Bobo. Il corpo dell’ex segretario del PSI si trova attualmente nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet, in Tunisia, dopo la morte sopraggiunta il 19 gennaio 2000. Adesso è sorta su change.ort una petizione attraverso il quale si chiede per l’appunto il rimpatrio della salma di Craxi, ed in cui si legge tra i diversi passi riportati che “è giunto il momento di riconciliare Bettino e l’Italia”. Promotore di questa iniziativa è Samuel Battaglini, vicepresidente di Anci Giovani e politicamente attivo in Forza Italia. In una intervista concessa a ‘Il Giornale’, Battaglini spiega di avere avuto l’idea durante un confronto amichevole riguardo il recente rimpatrio delle spoglie di re Vittorio Emanuele III. Anche Craxi meriterebbe finalmente di riposare in quello che è stato il suo Paese, più che mai in un momento politico come quello attuale, dove non ci sono leader. Meglio quindi uno statista morto che nessuno”.

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Rimpatrio delle spoglie di Craxi, parla la figlia Stefania

Sempre ‘Il Giornale’ ha contattato Stefania Craxi interpellandola sulla vicenda, che da sempre si esprime in toni molto duri quando si tratta di parlare di ciò che ha dovuto subire la sua famiglia. “Dico già grazie a coloro che firmeranno questa petizione, ma mio padre non si muoverà dal cimitero cristiano di Hammamet, il quale sorge accanto a quello musulmano come bell’incontro ideale di due civiltà. Essere sepolto lontano dall’Italia era una sua volontà, e resterà in Tunisia, terra con la quale c’è stato un amore reciproco in un momento assai complicato della sua esistenza. Papà rimarrà lontano dai forconi che lo avevano giudicato prima ancora che lo facessero i giudici. Lui sarebbe voluto tornare in Italia soltanto da uomo libero”. L’anniversario della sua morte rappresenta sempre un momento importante, con diversi esponenti delle istituzioni che si recano a porgergli omaggio. E Stefania conclude dicendo: “Userei la petizione per far si che in ogni città ci sia un luogo dedicato alla sua memoria”.

S.L.

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