Home Cronaca “Mi piacerebbe risentire quel battito”. L’appello di papà Mario

“Mi piacerebbe risentire quel battito”. L’appello di papà Mario

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battito
(Websource/archivio)

Livorno. Mario Bartoli e un desiderio mai tramontato. A quasi 20 anni di distanza dalla tragica morte del figlio Christian (deceduto nel 1998 a causa di un’aneurisma cerebrale), l’uomo 61enne, non ha mai smesso di sognare di poter sentire ancora per una volta, il battito del cuore del suo cucciolo volato via alla tenera età di 17 anni. Questo perchè, insieme alla moglie, autorizzò l’espianto degli organi e il cuore venne trapiantato a Bologna. “Ho saputo che chi l’ha ricevuto è vivo e sta bene, mi piacerebbe risentire quel battito”.

Queste le sue dichiarazioni, questo il suo scopo. Di recente il pensionato aveva lanciato un appello per trovare colui a cui era stato trapiantato il cuore del figliolo nel lontano gennaio ‘98 al policlinico Sant’Orsola. Un desiderio nato dopo che su internet aveva letto la storia di un papà che negli Stati Uniti ha percorso migliaia di chilometri in sella ad una bicicletta per incontrare l’uomo che ha ricevuto il cuore della figlia. Una richiesta aveva fatto il giro d’Italia ed era stata molto condivisa sui social network. Questo il racconto di Mario: “Ho avuto una notizia importante, perché sono riuscito a sapere che il ricevente è ancora vivo. Nel ‘98 aveva 51 anni, quindi adesso ne ha 70, e dalle informazioni raccolte si trova in buone condizioni di salute. Ho sempre pensato che il cuore di Cri fosse andato a un ragazzo della sua età, non credevo si trattasse si un adulto. Questo mi porta a rinnovare la mia richiesta, perché credo che una persona di quell’età sia più forte di un giovane e potrebbe arsi avanti”.

Con tutte le sue forze il livornese, verso un obiettivo mai come ora raggiungibile. Anche se, con molte probabilità, il ricevente in questione, non ha mai saputo di questa ricerca e Mario Bartoli tiene a precisare alcuni suoi pensieri: “Non si tratta di un’ossessione, ma vorrei spiegare cosa è nato da quella tragedia, cosa ha significato per me, per questo vorrei parlare con chi ha il cuore di Christian. Sarei contento di essere contattato, rispettando la sua sensibilità vorrei incontrarlo per risentire quel magico battito”.

Attualmente l’uomo, vestito da Babbo Natale insieme all’inseparabile cane Kyra, porta un sorriso nelle case di riposo, negli ospedali e nelle scuole. Nel donare il suo tempo alla solidarietà il 61enne livornese sogna di ricevere il regalo che desidera più di ogni altra cosa. Lui che, dopo la morte del figlio, ha vissuto dei momenti davvero difficili, superati solo grazie alla famiglia e a Kyra, la cagnolina con la quale ha iniziato a girare la Toscana e l’Italia per stare vicino a chi è più bisognoso. Tutto viene condiviso sulla pagina Facebook “Kyra Bartoli”. Sono state soprattutto le persone che hanno conosciuto Mario durante questi anni duri a volerlo sostenere nel suo sogno e a condividere il suo messaggio. Non mollare.

GVR