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Uccide il figlio di 2 anni: “Non smetteva di piangere”

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Uccide il figlio di 2 anni: “Non smetteva di piangere”.

Proprio ieri abbiamo raccontato un’atroce storia tristemente simile a questa. Un uomo ha ucciso a Phoenix il figlio della fidanzata massacrandolo di botte perché non riusciva a mettergli il pannolino. Oggi ci troviamo a dover dare conto di quanto accaduto a Tulsa, nello stato dell’Oklahoma. Come riporta il Daily Mail,  il 24enne Zachary Collins era rimasto a casa da solo con i tre figli mentre la moglie era andata al lavoro.

Come ha in seguito raccontato alla polizia durante l’interrogatorio uno dei tre bimbi di nemmeno due anni aveva iniziato a piangere. Zachary non riusciva a farlo smettere e per sua stessa ammissione ha perso la testa dandogli prima un forte pugno nello stomaco e poi sbattendogli violentemente la testa contro il muro. Quando la madre è tornata a casa ha trovato il bimbo privo di sensi e pieno di lividi ed escoriazioni. A quel punto ha chiamato i soccorsi. All’arrivo dei sanitari però non c’era già più nulla da fare. Il bambino era già morto.

In un primo momento il padre ha dato la colpa dell’accaduto ai due figli maggiori sostenendo che tutto fosse acceduto mentre giocavano tra di loro. Dopo ore di interrogatorio è crollato di fronte all’evidenza dell’accaduto e ha confessato ciò che aveva fatto. Ora è agli arresti accusato di omicidio volontario aggravato.