Home Cronaca Valentina, morta di embolia: il pm chiede l’archiviazione

Valentina, morta di embolia: il pm chiede l’archiviazione

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valentinaNessun colpevole per la morte di Valentina Col, la diciassettenne romana deceduta all’ospedale di Orbetello nell’agosto del 2013 per un’embolia polmonare. Infatti, il pubblico ministero della procura di Arezzo Maria Navarro ha presentato una nuova richiesta di archiviazione. Ad annunciarlo su Facebook è stato il padre di Valentina Col, Massimiliano, che ha ricostruito in un post l’intera vicenda.

Dice l’uomo: “In un procedimento penale stabilire il 100% di responsabilità non è cosa semplice, soprattutto se le responsabilità maggiori sono divise tra un radiologo che non fa diagnosi e un clinico medico pneumologo che non si pone nessun dubbio per 5 giorni consecutivi, fino ad arrivare alla mattina dell’ultimo giorno di vita di Valentina sospettando con leggerezza, una diagnosi di possibile embolia polmonare, diagnosi molto grave e mortale”.

“A noi è rimasto il ricordo di quei giorni, la superficialità e l’arroganza del medico pneumologo, l’assenza del radiologo mentre Vale faceva la tac a contrasto ed ebbe il suo primo arresto cardiaco, la confusione della rianimatrice che arrivò a soccorrerla senza saperne nulla, e potremmo continuare con un lungo elenco”, scrive Massimiliano, “inoltre abbiamo speso 4 anni di vita, di stress, di dolore, di rabbia (i nostri risparmi) in un procedimento penale che già in partenza era scontato, dove l’unico obiettivo era archiviare”.

GM