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Pazzo di gelosia lancia olio bollente alla fidanzata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18
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olioMolti giornali che riportano oggi questa notizia parlano di “gelosia”. Ma questi atti non possono essere derubricati a semplici scene di gelosia. Si tratta di veri e propri atti criminali che spesso sono il preludio ad omicidi e femminicidi. Per cui, anche se spinto dalla gelosia, l’uomo che ha commesso ciò di cui vi stiamo per parlare è stato in realtà spinto da una follia che nulla ha a che vedere con qualsiasi tipo di sentimento se non l’odio.

I fatti sono accaduti a Senigallia, in provincia di Ancona. Un uomo di 38 anni per mesi ha abusato della compagna, violentandola e picchiandola in una volontà folle di soggiogarla completamente a sé, come riportato da Il Resto del Carlino. “Non devi chattare con gli altri, perché hai fatto tardi al lavoro, con chi ti sei vista?” continuava a chiederle ossessivamente. Il periodo in cui si sono svolte queste violenze è quello che va da settembre a dicembre 2016. A quel punto, dopo che l’uomo le versò anche addosso dell’olio bollente, la donna, una 40enne di origini napoletane, si decise ad abbandonarlo e denunciarlo, come riportato da Il Quotidiano di Puglia.

Ieri, a un anno dalla fine di quell’incubo, la donna ha potuto ascoltare in tribunale la sentenza a carico dell’uomo che è stato condannato  a 4 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali. Il giudice lo ha invece assolto per il capo d’imputazione di sequestro di persona. Alla vittima è stato anche riconosciuto un risarcimento di 20mila euro.

Fonti: Il Resto del Carlino, Il Quotidiano di Puglia

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